Domani i funerali di Filippo, va in scena 'The Crown'

Cecilia Scaldaferri
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AGI - Ultimi preparativi alla vigilia dei funerali del principe Filippo, l'amato consorte della regina Elisabetta II, morto venerdì scorso due mesi prima di compiere cento anni. Molte delle indicazioni, comprese le musiche che verranno cantate dal coro, sono state date dallo stesso duca di Edimburgo, che aveva chiesto e ottenuto di non avere funerali di Stato ma per anni aveva lavorato ai minimi dettagli delle proprie esequie.

Il corteo dei fratelli divisi

Adesso tutto è stato rivisitato alla luce dell'epidemia di Covid e delle tensioni interne alla Famiglia. Gli occhi sarannno puntati su William e Harry, i due fratelli nell'ultimo anno separati da una faida degna della serie cult di Netflix, The Crown, che racconta proprio la Famiglia reale britannica: per ordine della regina non cammineranno affiancati ma saranno 'separati' dal cugino Peter Phillips, considerato una figura di mediazione al quale entrambi sono affezionati. Cammineranno però entrambi dietro la bara e sarà inevitabile per tutti ricordare quell'altro lutto pesantissimo che entrambi hanno subìto, quando persero la madre Diana e furono costretti - avevano appena 13 e 15 anni - a camminare dietro il feretro di lei, sotto gli occhi del mondo.

Le esequie, complici le regole di salute pubblica imposte dal governo, verranno celebrate in formato ristretto. Solo 30 le persone ammesse: ci saranno praticamente tutti i familiari più stretti (figli e nipoti) ma anche l'uomo che è stato il suo braccio destro per anni, insieme alla donna che è stata la sua più cara amica, e una rappresentanza dei suoi parenti del ramo tedesco.

I rapporti tra i fratelli William e Harry si sono molto deteriorati negli ultimi due anni e hanno raggiunto un nuovo minimo dopo l'intervista shock concessa il mese scorso dai duchi di Sussex a Oprah Winfrey, durante la quale la coppia ha lanciato pesanti accuse di razzismo nei confronti della Famiglia reale, accuse respinte pubblicamente (e con veemenza) da William. La morte del duca di Edimburgo sarà la prima occasione che li rivedrà insieme in pubblico dopo l'addio di Harry e Meghan alla vita reale e il trasferimento negli Stati Uniti; l'ultima volta che si erano incontrati era stato alla celebrazione religiosa per il Commonwealth Day nel marzo 2020; e anche all'epoca i due a malapena erano riusciti a guardarsi negli occhi. Da giorni, gli esperti si interrogano, chiedendosi se sarà l'occasione che permetterà loro di superare la rottura o resterà il gelo.

Tutti senza uniforme

Ma non sarà l'unica circostanza da tenere d'occhio: anche per il principe Andrea, figlio terzogenito di Filippo ed Elisabetta II, sarà la prima apparizione a un evento della Famiglia reale da quando si è ritirato dalla vita pubblica nel 2019, dopo la disastrosa intervista tv sulla sua amicizia con il miliardario Jeffrey Epstein, condannato per abusi sessuali e suicida in una cella.

Proprio per evitare imbarazzi a entrambi, la regina ha deciso che gli uomini della famiglia non dovranno indossare le divise militari come richiesto da protocollo. E' stato un atto di delicatezza verso Harry: le uniformi militari sono di protocollo in caso di funerali di un membro della Famiglia reale ma in questo caso sarebbe stato l'unico a indossare abiti civili, nonostante abbia servito due volte sul campo in Afghanistan, dal momento che gli sono stati revocati i titoli dopo l'addio al suo ruolo attivo. Questa soluzione permetterà anche di superare la questione legata all'uniforme di Andrea: il terzogenito, che nel 2015 aveva ricevuto il titolo onorario di vice ammiraglio per il suo 55esimo compleanno, si aspettava la promozione ad ammiraglio ma a causa dello scandalo Epstein la promozione era stata procrastinata; alla morte del padre, però, aveva chiesto di poterla indossare ai funerali.

Le esequie si terranno domani alle ore 15 (le 16 in Italia): il feretro sarà portato, a bordo di una Land Rover ad hoc che lo stesso Filippo aveva contribuito a modificare, dal castello di Windsor fino alla St. George's Chapel; un percorso di otto minuti a piedi in processione che la regina seguirà in coda nella sua Bentley.

Cammineranno tutti senza mascherina, ma dovranno indossarla quando entreranno nella cappella. Prima della partenza, Elisabetta avrà un momento di raccoglimento quando la sua macchina si fermerà dietro la bara all'ingresso del castello; in chiesa siederà da sola, rispettando il distanziamento anti-Covid, e indosserà la mascherina.

Insieme con lei ci saranno i quattro figli Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo con i rispettivi consorti e figli: presenti il principe William con la moglie Kate ma senza i tre eredi, considerati troppo piccoli per partecipare. Harry sarà senza moglie al fianco, alle prese con la seconda gravidanza di cui si avvicina il termine. Oltre alla famiglia stretta ci sarà Penelope Knatchbull, contessa di Mountbatten of Burma, una delle amiche più care del duca di Edimburgo, con il quale condivideva la passione per le carrozze e che negli ultimi anni era stata la sua fedele confidente. Presente anche Lady Sarah Chatto, figlia della principessa Margaret, defunta sorella della regina, molto legata alla monarca e che condivideva l'amore per la pittura con lo zio.

I parenti tedeschi

Il brigadiere Archie Miller Bakewell è uno dei pochi non reali che parteciperà alle esequie: è stato il braccio destro di Filippo per anni dopo essere stato il suo segretario privato dal 2010. A rappresentare il ramo tedesco della famiglia di Filippo ci saranno Bernhard, il principe ereditario di Baden, nipote di Teodora, la sorella di mezzo del marito della regina; il principe Donato, a capo della casa di Assia in cui si è sposata la sorella minore Cecile; il principe Filippo di Hohenlohe-Langenburg, nipote della sorella maggiore di Filippo, la principessa Margarita. Sarà un modo per ricordare che nessuna delle sorelle del duca di Edimburgo, tutte andate spose a principi tedeschi nel 1947, all'indomani della Guerra in pieno clima anti-nazista, poté partecipare alle nozze del fratello con Elisabetta.

La cerimonia funebre sarà officiata dall'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, e dal decano di Windsor, David Conner. Un coro di sole quattro persone, tra cui un soprano, canterà le musiche scelte dallo stesso Filippo.