Domani ministri Giappone-Sudcorea si vedranno per fermare lite

Mos

Roma, 24 set. (askanews) - Giappone e Corea del Sud proveranno domani, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, a ricucire i rapporti sempre più frastagliati, con un incontro tra i ministri degli Esteri dei due paesi. Ma, intanto, i dispetti reciproci continuano, a rinfocolare un contrasto che preoccupa anche l'alleato comune dei due paesi, gli Stati uniti.

I ministri degli Esteri di Seoul e Tokyo, rispettivamente Kang Kyung-wha e Toshimitsu Motegi, si vedranno domani pomeriggio a New York (nella notte in Italia) per la prima volta da quando quest'ultimo è diventato il capo della diplomazia nipponica come effetto di un rimpasto di governo avvenuto questo mese.

Le due parti dovrebbero scambiare le loro opinioni su come gestire il conflitto diplomatico che, negli ultimi mesi, sta caratterizzando i rapporti tra i due paesi, dopo che la Corte suprema sudcoreana ha deciso che aziende nipponiche dovranno pagare un risarcimento per l'uso di lavoro forzato durante la colonizzazione della Penisola coreana tra il 1910 e il 1945.

Dopo questa sentenza, sono cominciati i reciproci dispetti: il Giappone ha posto dei limiti alle forniture di prodotti necessari all'industria sudcoreana, cancellando la Corea del Sud dalla "white list" dei partner commerciali. Seoul ha risposto a sua volta revocando per Tokyo lo status di paese affidabile da un punto di vista commerciale. Ha inoltre deciso di non confermare l'accordo di scambio delle intelligence, una mossa che ha preoccupato Washington e che rischia di avere ripercussioni sulla capacità giapponese di difesa rispetto, in particolare, alla minaccia nordcoreana.

L'ultimo dispetto è il mancato invito da parte del Giappone per la Corea del Sud a un evento navale previsto per il 14 ottobre nella baia di Sagami, di cui ha dato notizia oggi la portavoce del ministero della Difesa di seoul Choi Hyun-soo. All'evento parteciperanno anche navi da guerra degli Stati uniti e della Cina. Nell'ultima edizione del 2015 era stata invitata anche la Corea del Sud.