Domani in R. Lombardia al via audizioni su pdl "aborto al sicuro"

Red-Alp

Milano, 8 ott. (askanews) - "In Italia l'aborto è legale e gratuito, eppure, a 41 anni dalla promulgazione della legge che lo norma, lo stesso ministero della Salute stima che fra le 15mila e le 20mila donne rischiano ancora ogni anno la propria salute abortendo in clandestinità". Lo spiegano Radicali Italiani e associazione Luca Coscioni promotori della campagna "Aborto al sicuro", con la quale presentano in ogni regione proposte di legge per risolvere le principali criticità nell'applicazione della legge 194/78. La prima regione ad attivarsi in questo senso è la Lombardia, dove sono state raccolte quasi il doppio delle firme necessarie (8.436) per depositare presso gli uffici di presidenza del Consiglio regionale il testo di legge: domani la III Commissione (Sanità e Politiche Sociali) regionale chiama in audizione i presentatori per avviare l'iter legislativo. L'appuntamento è fissato per le 10 presso la sala "Oriana Fallaci" al terzo piano della sede del Consiglio regionale in via Fabio Filzi 22 a Milano.

"Secondo i dati ufficiali, una donna su cinque in questo Paese abortisce almeno una volta nella vita, eppure le donne si sentono spesso abbandonate e sole ad affrontare percorsi ad ostacoli, inutili viaggi, colloqui umilianti e vedendosi anche spesso negato l'accesso a procedure mediche più moderne e meno invasive" ha spiegato la coordinatrice della campagna, Sara Martelli, aggiungendo che "anche per questo, alcune si rivolgono a persone non abilitate o al mercato clandestino di farmaci abortivi, mettendo a rischio la propria salute. Non si può continuare a permetterlo".