##Domani Umbria al voto, Roma guarda a sfida Bianconi-Tesei -2-

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Roma, 26 ott. (askanews) - La legge elettorale attualmente in vigore in Umbria, a turno unico e senza voto disgiunto, è stata introdotta nel 2010 e poi modificata nel 2015: viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto agli altri sfidanti. Non è previsto alcun ballottaggio e, appunto, si vota in un solo giorno, domenica.

Per votare gli aventi diritto al voto dovranno recarsi presso il seggio di appartenenza muniti della propria tessera elettorale e di un documento di riconoscimento valido. Chi non ha la tessera oppure l'ha smarrita, può richiederla presso l'ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.

L'elettore può esprimere il proprio voto in tre modi: tracciando un segno sul nome del candidato governatore. La preferenza in questo caso viene estesa anche alla lista o alla coalizione collegata; votando una lista senza mettere altri segni: il voto andrà sia al partito scelto che al candidato presidente collegato; barrando sia il rettangolo del candidato presidente che una lista collegata a questo.

Non esiste per questo tipo di consultazione il voto disgiunto ovvero non si può votare un candidato presidente di una coalizione e un partito-lista di un'altra coalizione. L'assemblea legislativa dell'Umbria è composta da 20 consiglieri regionali più il Presidente della Giunta regionale. I seggi vengono assegnati in maniera proporzionale in base all'unica circoscrizione in cui viene divisa la regione. Per legge, chi vince le elezioni deve comunque avere almeno il 60% dei seggi in Consiglio regionale. Se questa soglia non viene raggiunta, vengono assegnati 12 seggi alla coalizione vincente con i restanti 8 seggi che saranno assegnati in maniera proporzionale alle liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 2,5%, con un seggio che è riservato al secondo candidato governatore più votato.