##Domenica raduno Pontida, Salvini prepara "Grande fronte italiano"

Mda

Milano, 13 set. (askanews) - Doveva essere la Pontida per celebrare i successi del primo anno di governo, sarà la Pontida di una Lega di nuovo all'opposizione, che ricompatta le fila dei propri sostenitori e lancia la sfida al neonato governo giallo-rosso. Nel pratone simbolo dell'orgoglio leghista, "sacro suolo" prima dell'indipendentismo padano sotto la guida di Umberto Bossi e poi della svolta sovranista con Matteo Salvini, il cambio di prospettiva della Lega in queste fase ruoterà attorno alle parole d'ordine che verranno pronunciate domenica prossima, "Orgoglio" e "Dignità", in contrapposizione all'"incoerenza" di un nuovo esecutivo definito "indegno", nato "tra Parigi e Berlino" e composto da "poltronari". Concetti chiave per la ridefinizione di una Lega che si riscopre "di lotta e di governo", contro "il voltafaccia degli avvocati del popolo che sono diventati magistrati dell'Europa". La nuova ricetta: "Includere, allargare, coinvolgere gente nuova" per "fare un grande fronte italiano", ha detto ieri Salvini ieri in un'intervista.

Dall'ultimo raduno, il 1 luglio 2018, sono passati solo 14 mesi ma sembra già un'altra epoca storica. "Sono contento e soddisfatto del lavoro del Governo Lega-M5S. Contano i fatti. Se vogliono farci litigare non ci riusciranno", diceva l'allora vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno Matteo Salvini, che invitava a "non guardare ai sondaggi, li fanno apposta negativi prima delle elezioni e positivi dopo perché qualcuno così si monta la testa". "Si rassegnino i compagni - diceva - governeremo l'Italia per i prossimi 30 anni".

Archiviata la parentesi di governo, per ridare carica al suo elettorato Salvini racconterà la sua verità sulla crisi d'agosto, il cui esito è stato il passaggio della Lega dalla stanza dei bottoni agli scranni dell'opposizione. Il Capitano però si rivolgerà anche all'opposizione, aprendo le porte della Lega "alle persone per bene, che hanno una dignità, un ideale, una coerenza, una visione dell'Italia fondata sul rispetto", superando il criterio "centrodestra-centrosinistra". Come? "Non le ricette di 25 anni fa. Fare un grande fronte italiano - ha detto ieri a Dritto e Rovescio su Rete4 -. Perché da una parte c'è qualcuno che è contento se lo chiama la Merkel e Macron, io penso che il destino degli italiani lo devono decidere gli italiani. Ed è questo quello su cui stiamo lavorando". Concetto in qualche modo ripreso oggi nel vertice a pranzo con Berlusconi, dove i due hanno concordato appunto "un fronte comune per una efficace opposizione al governo" e un patto anti proporzionale per la legge elettorale.

"Sarà una Pontida rivolta soprattutto alla nostra base - spiega un dirigente leghista vicino a Salvini - dalla quale partiranno indirizzi importanti in vista della grande manifestazione del 19 ottobre a piazza San Giovanni a Roma, dove andremo a conquistare una piazza storica della sinistra e da dove partirà la vera e propria battaglia politica contro il governo giallorosso".

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