Domenica torna la Festa dei piccoli Comuni del Lazio -2-

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Penso sia giusto avere una linea di finanziamento dedicata ai piccoli comuni. Si tratta da una azione politica fortemente voluta e sostenuta dal presidente Nicola Zingaretti" ha detto il capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti. "È un'occasione per valorizzare e far conoscere le tante realtà del territorio. Realtà piccole, ma importanti per la nostra regione. E non ci fermeremo qui. Questa iniziativa ha avuto una grande risposta e non possiamo non tenerne conto. Nella preparazione del nuovo Bilancio per il triennio 2020/2022 - conclude Ruberti -, la Regione rimarrà vicina a queste realtà, e ai progetti di decoro, ambiente e valorizzazione dei centri storici dei piccoli Comuni. A questa esperienza daremo continuità con nuove opportunità, e l'obiettivo di dare priorità a chi non ha avuto risposte in questa prima tornata". "La II festa dei piccoli comuni del Lazio vuole essere un momento di condivisione delle tante azioni che stiamo mettendo in campo - ha detto Cristiana Avenali, Responsabile Poccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio - per i luoghi che custodiscono il tesoro della Regione Lazio e rappresentano il 70% del territorio. Luoghi che stanno diventando sempre meno marginali grazie anche a tutte le azioni concrete che stiamo realizzando, come i servizi postali, il protocollo per la raccolta degli oli e ora le risorse stanziate per premiare la progettualità di 108 Comuni su 211 partecipanti, con l'intento di non lasciare indietro gli altri e uscire con un nuovo bando all'inizio del prossimo anno". Tanti gli interventi previsti, in particolare in tema di decoro e vivibilità dei centri storici. Molte le proposte per la sistemazione e ripavimentazione di piazze storiche, strade e scalinate che interesseranno i comuni di Castelnuovo Parano, Onano, Percile, Rocca d'Arce, Bassano in Teverina, Carbognano, Gradoli, Monteleone Sabino, Alvito, Roccantica, San Giovanni Incarico e Vasanello; incentrati sulla salvaguardia di emergenze storico-artistiche saranno gli interventi nei comuni di Norma, Pico, Arsoli, Casperia, Colfelice, Latera, Montenero Sabino, Pisoniano, Poggio Catino, Villa San Giovanni in Tuscia, Concerviano, Vivaro Romano, Maenza, Posta e Civitella San Paolo. Sono previsti progetti, inoltre, per la cura e riqualificazione di giardini, aree verdi e fontane che interesseranno i comuni di Tarano, Moricone, Riofreddo, Valentano, Coreno Ausonio, Farnese, Oriolo, Collevecchio, Posta Fibreno e Bassano in Teverina; nei comuni di Acuto, Rocca Sinibalda, Nemi, Orvinio e Torricella in Sabina verranno messe in atto iniziative per la realizzazione e valorizzazione di percorsi o itinerari legati alla memoria storica locale e alle tradizioni religiose. Infine, sono previsti interventi per il recupero di spazi e luoghi destinati all'aggregazione e alla socialità nei comuni di Patrica, Bassano Romano, Bassiano, Configni, Pignataro Interamma, Tarano, Varco Sabino, Montorio e Ischia di Castro. I primi interventi presenti in graduatoria prevedono, accanto ad attività di promozione del territorio, azioni di riqualificazione volte a preservare le antiche murature in pietra e rendere più agevole il passeggio attraverso il recupero degli antichi percorsi come a Castelnuovo Parano (FR); a Rocca Sinibalda (RI) invece, dalle testimonianze raccolte in antichi scritti, nasce il progetto di realizzare una serie di terrazzamenti del belvedere per la creazione dell'Hortus de Sinibaldi: vere e proprie "isole botaniche" a uso didattico in cui coltivare essenze arcaiche ormai dimenticate. Particolare attenzione è stata riservata a quei progetti mirati al completamento di beni del demanio da restituire alla pubblica fruizione, come il Palazzo Moretti di Patrica (FR), ma anche alle proposte di carattere paesaggistico per luoghi di incontro e convivialità, spesso legati al culto o alle tradizioni locali, come il Parco della Rimembranza di Acuto (FR).