Don Ciotti: Gino Strada oggi direbbe “urgenza e coraggio”

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Image from askanews web site
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Milano, 21 ago. (askanews) - "La guerra è scomparsa dal nostro vocabolario come pure i diritti. Lui si batteva per tutto questo. Ma vi prego non cerchiamo nella cenere ma nelle persone che lui ha servito, che lui ha amato, che lui ha curato, in tutti questi medici e volontari che hanno tracciato il percorso per dare libertà e dignità alla gente". Con queste parole il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, accolto al suo arrivo da un lungo applauso delle numerose persone in coda, ha ricordato Gino Strada, prima di dare l'ultimo saluto alla Camera ardente allestita nella sede di Emergency a Milano in suo ricordo.

"Abbiamo condiviso diversi momenti e battaglie, lui in un ambito, io in un altro ma sempre nella stessa direzione - ha detto don Ciotti - Il mio modo per rendere viva la memoria è fare in modo che non diventi cronaca ma diventi testimonianza per graffiare di più le coscienze anche per rispetto con quello che sta succedendo in questo momento".

"Se c'è una parola che pronuncerebbe oggi - ha aggiunto il fondatore di Libera - è 'coraggio e urgenza', perché quello che sta succedendo ha bisogno di una risposta immediata da parte di tutti con responsabilità. Questa coda urla che è necessario essere attenti a sostenere e incoraggiare". "Ho visto - ha proseguito - che tante persone, tanti volontari, sono venuti qui contro quell'olocausto che si sta consumando nei nostri mari, ad esempio". "Ci vuole coraggio di avere più coraggio - ha concluso - di osare di più, quando dico che bisogna alzare la voce bisogna farlo con i fatti, con le azioni e con la concretezza".

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