Don Massimiliano De Simone è stato colpito a Navelli mentre stava facendo una passeggiata

Don Massimiliano De Simone
Don Massimiliano De Simone

Un vero fatto di sangue in provincia de L’Aquila, dove un parroco è stato centrato da un colpo di arma da fuoco e ricoverato d’urgenza in prognosi riservata. I media spiegano che la vittima è don Massimiliano De Simone, colpito a Navelli mentre stava facendo una passeggiata. Il prelato è stato dunque ferito gravemente da un colpo di arma da fuoco mentre era intento a passeggiare da solo in un parco.

Parroco centrato da un colpo di arma da fuoco

Il 52enne ex parroco di Navelli è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Teramo in codice rosso. Teatro dell’aggressione armata il boschetto Santucci, dove sabato don De Simone è stato raggiunto dal colpo che pare sia stato esploso con una pistola. Pare che proprio la vittima sia riuscita a dare l’allarme e far accorrere il 118. I soccorritori hanno stabilizzato il parroco, poi il trasporto a razzo presso il San Salvatore prima e all’ospedale Mazzini di Teramo in un secondo momento. Ma chi ha sparato a don Massimilano, e perché?

Il confessore del boss pentito Spatuzza

Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Sulmona e sono blindate in quanto a contenuti. Si ipotizza anche che possa essere partito un colpo da un’arma regolarmente detenuta dallo stesso prete e alcuni media parlando anche della necessaità di capire se si sia trattato eventualmente di un “gesto accidentale o volontario”. Don Massimiliano è stato anche cappellano del carcere dell’Aquila e confessore in carcere del boss mafioso e pentito Gaspare Spatuzza.