Don Michele Barone: sentenza di condanna a 12 anni per maltrattamenti

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Nella giornata del 7 febbraio il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza di condanna nei confronti di Don Michele Barone, ex parroco di Casapesenna in provincia di Caserta. Barone, ridotto allo stato laicale da Papa Francesco nel maggio del 2019, è stato condannato a 12 anni di reclusione per maltrattamenti ai danni di una ragazzina di 13 anni, che veniva ripetutamente sottoposta dal prete a diversi riti di esorcismo. Assieme a Barone sono stati condannati anche i genitori della 13enne.

Sentenza per Don Michele Barone

Contestualmente alla condanna per maltrattamenti, Barone è stato invece assolto dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di altre due giovanissime fedeli. Oltre all’ex sacerdote sono stati condannati anche la madre e il padre della 13enne maltrattata, rispettivamente a 4 anni e 4 anni e sei mesi di carcere. I genitori tolsero infatti la figlia, sofferente di disturbi psichici, dalle cure dell’ospedale Bambin Gesù di Roma per affidarla al sacerdote e ai suoi esorcismi per liberarla da una presunta possessione.

Il tribunale ha invece assolto il poliziotto Luigi Schettino, inizialmente accusato di aver ostacolato la sorella maggiore della 13enne dal tentativo di denunciare Michele Barone. La giuria ha sentenziato come per Schettino il fatto non sussista.

Le richieste iniziali della Procura

Le condanne inflitte nella giornata del 7 febbraio sono sensibilmente inferiori rispetto alle prime richieste fatte dalla Procura della Repubblica durante il dibattimento avvenuto lo scorso dicembre. Inizialmente infatti, per Don Michele Barone era stata chiesta una condanna a 22 anni di reclusione, mentre per il padre della 13enne la Procura aveva chiesto 8 anni e 3 mesi per la madre 7 anni. Il poliziotto Luigi Schettino è invece riuscito ad evitare una condanna iniziale a 5 anni di carcere.