Don Rigoldi e Intesa Sanpaolo: computer per studenti di periferia

Lme
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Milano, 11 nov. (askanews) - "Nessuno escluso", anche per quanto riguarda la possibilità di avere accesso alle strumentazioni necessarie per la didattica a distanza, resa obbligatoria per molti studenti a causa della pandemia da Covid-19. E' questo il senso dell'iniziativa "Digito anch'io", lanciata dalla Fondazione Don Gino Rigoldi con Intesa Sanpaolo, che ha donato 500 computer da destinare ai ragazzi più bisognosi nei quartieri periferici di Milano, zona rossa di questa seconda ondata del virus. In periferia - ha spiegato Don Rigoldi - sono molti i ragazzi che non dispongono di computer per studiare. Abituato a cercare risposta ai problemi, ho pensato a chi potesse aiutare i nostri tanti ragazzi e ragazze a rimanere 'agganciati' alle scuole attraverso la DAD. Dal lato di Intesa Sanpaolo, che da anni punta sul suo essere banca d'impatto, la donazione vole essere - nelle parole di Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori - "un atto concreto di inclusione per contrastare la dispersione scolastica e supportare la didattica a distanza", che si affianca ad altri strumenti, dai micro prestiti al progetto Per Merito, dalle rateizzazioni per gli acquisti tecnologici o il pagamento di rette universitarie alla messa a disposizione di piattaforme Web, già attivati dall'istituto bancario anche nell'ottica del tempo emergenziale che le famiglie e la scuola stanno vivendo. E, sempre sul terreno del sociale, Intesa Sanpaolo ha anche annunciato la firma di un accordo di collaborazione con Caritas Italiana per sostenere con un fondo di 1,5 milioni di euro le diocesi che "svolgono un'importante funzione di contenimento dei bisogni sociali nei territori".