Donald Trump curato con Remdesivir. Somministrata anche terapia sperimentale

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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Trump (Photo: EPA)
Trump (Photo: EPA)

Donald Trump ha iniziato la terapia con il Remdesivir al Walter Reed National Military Medical Central dove è stato trasferito qualche ora dopo aver annunciato di essere risultato positivo al coronavirus.

Il medico personale del presidente americano, Sean Conley, ha spiegato in una nota di aver “raccomandato” il trasferimento del tycoon in ospedale per “un ulteriore monitoraggio” dopo consultazioni con gli specialisti del Walter Reed e della Johns Hopkins University.

Trump, fa sapere Conley, “non ha bisogno di ossigeno”, ma si è deciso di “iniziare la terapia con il Remdesivir”. “Ha assunto la prima dose - conclude - e sta riposando bene”. “Sta andando bene, credo. Grazie a tutti. Love!!!”, ha twittato Trump.

Ieri era stato spiegato che per la cura del covid-19 Donald Trump è trattato con una terapia sperimentale basata su una dose di 8 grammi di un cocktail di anticorpi policlonali sintetici sviluppati dalla Regeneron, un farmaco che è ancora nei trial in fase clinica molto iniziale, ma sta dando risultati incoraggianti. Inoltre il presidente assume zinco, vitamina D, famotidina, tavolette di melatonina e una aspirina al giorno.

Il tycoon, quando manca un mese esatto alle elezioni presidenziali del 3 novembre, ha lasciato ieri la Casa Bianca, intorno alle 18 ora di Washington, ed è salito in elicottero senza aiuti, in abito blu e con la mascherina indossata. In un video diffuso su Twitter ha annunciato il suo trasferimento al Walter Reed Hospital - “Penso di cavarmela bene, ma vogliamo accertarci che le cose funzionino” - e ha voluto rassicurare gli americani anche sulle condizioni di Melania (“La First Lady sta bene”). Poi ha ringraziato “tutti per il forte sostegno”.
“Non lo dimenticherò mai”, ha concluso.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.