Donata agli Uffizi la straordinaria collezione di Carlo... -3-

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Roma, 30 lug. (askanews) - Altre due sale adiacenti, anch'esse inaccessibili da più di mezzo secolo e ultimamente adoperate come depositi, ospiteranno di nuovo le sculture di Domenico Trentacoste (1859-1933), come era in origine. La collocazione del lascito Del Bravo alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti è particolarmente appropriata, dato che lo studioso è stato per decenni membro della Commissione per la valutazione e le nuove acquisizioni della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, che in quegli spazi si riuniva regolarmente. All'interno di questo organo, Del Bravo ha rappresentato un modello culturale all'avanguardia per scelte e indirizzo metodologico, caldeggiando acquisti di importanza fondamentale fra cui i disegni di Pietro Benvenuti, il celebre Paesaggio a Grizzana di Giorgio Morandi, la stele marmorea di Lorenzo Bartolini. Inoltre, è in preparazione una mostra su Carlo Del Bravo come collezionista, studioso e maestro di generazioni di studenti, e un catalogo scientifico completo di tutte le opere della sua collezione. Secondo la politica delle Gallerie degli Uffizi di contribuire attivamente al risveglio culturale del territorio, alcuni gruppi di opere dal Lascito Carlo Del Bravo saranno esposte a San Casciano Val di Pesa, luogo di nascita e della prima infanzia dello studioso. "Così come negli studi accademici, anche la collezione che Carlo Del Bravo mise insieme nel corso della sua vita - una delle più importanti donazioni ai musei fiorentini dal secondo dopoguerra- è il frutto di una vita all'insegna di passione del sapere e senso del bello, studi rigorosi e intense amicizie artistiche. Proprio questi valori hanno ispirato oggi l'atto di generosità compiuto dal suo allievo ed erede universale Lorenzo Gnocchi, che ha consegnato i tesori più preziosi, personali ed intimi del suo maestro al popolo italiano intero: si realizzano così la volontà e le speranze del testatario, con lungimiranza e vero amore filiale verso uno dei più grandi storici dell'arte che il secondo Novecento ha visto", dice il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.