Donatella Sciuto: "Io prima rettrice Politecnico Milano, obiettivo pari opportunità a studenti"

(Adnkronos) - "Quando mi sono laureata non pensavo né di fare il professore universitario né tantomeno di arrivare ad essere il rettore del Politecnico, però devo dire che oggi sono molto contenta". Per Donatella Sciuto la nomina a rettrice del Politecnico di Milano è un cerchio che si chiude. Prima rettrice donna in 160 anni di storia dell'ateneo, laureata nel 1984 in Ingegneria Elettronica nello stesso istituto universitario che si appresta a dirigere, con il suo incarico, che scatterà il primo gennaio, Sciuto sfonda l'ennesimo soffitto di cristallo.

"La mia non è una rivalsa - avverte Sciuto conversando con l'AdnKronos - ma nessun Politecnico in Italia ha mai avuto una rettrice. Qualche rettrice nelle altre università italiane c'è, anche se si contano sulle dita di una mano...posso dire però che la mia nomina è la conclusione di un percorso che è stato lungo e durante il quale ho imparato a conoscere l'ateneo e a fare il mio mestiere".

Già docente di Informatica e Ingegneria e prorettrice, un dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e informatica presso l'Università del Colorado Boulder (Usa) e un master in Business Administration presso l'Università Bocconi, dal 2013 Sciuto è membro del Consiglio Superiore della Banca d’Italia e il suo nome figura tra quello delle 50 donne italiane più influenti nel mondo dell’innovazione, le 'Inspiring Fifty'. Ora è al lavoro per sviluppare quelli che saranno i pilastri alla base del suo progetto per i prossimi sei anni: diversità e crescita sostenibile. "Quando mi sono candidata a rettrice - spiega Sciuto - ho presentato un programma intitolato 'Uniti nella diversità per una crescita sostenibile', citando Umberto Eco, secondo il quale 'l'università è unico luogo in cui si può applicare correttamente un approccio unificato alla diversità'".

Con il termine 'diversità' Sciuto si riferisce alla diversità sia di persone sia di competenze e discipline. "Credo questo sia il mio tema - evidenzia - mettere insieme le competenze e le discipline di architettura, design e ingegneria per continuare a rappresentare al meglio la capacità progettuale e la creatività della cultura Politecnico all'interno dell'Europa, cercando di combinare i due aspetti, sia il radicamento a Milano, nella Regione Lombardia, in Italia, sia lavorando moltissimo anche a livello europeo".

Sempre in ambito europeo, "il Politecnico ha partecipato a diversi bandi della parte ricerca nel Pnrr - ricorda Sciuto - e guidiamo il centro nazionale sulla mobilità sostenibile, ed è una grande responsabilità". L'istituto lavora anche nel centro nazionale della biodiversità, dell'agritech e dell'high performance computing e big data, "quattro dei cinque centri nazionali" e ha partecipato anche ad altre iniziative su varie tematiche. "Lo sviluppo della ricerca è sicuramente uno dei temi in questo ambito, insieme alla crescita dei giovani, sia nel dottorato sia nelle prime fasi della carriera". Durante la sua campagna elettorale Sciuto ha raccolto una serie di esigenze e tematiche "molte delle quali partiranno nel primo anno" dice, spiegando che l'obiettivo principale rimane "essere attori nella formazione dei giovani e quindi migliorare sempre più la qualità della formazione per il maggior numero di studenti possibili e meritevoli, indipendentemente dalle loro condizioni economiche".

Un altro tema che le sta a cuore riguarda la sostenibilità, "da applicare sia nella didattica sia nella ricerca". Ma le sfide che si pone il Politecnico non finiscono qui. "Vogliamo essere sempre un attore a disposizione delle istituzioni per poter dare il nostro contributo alla crescita del Paese e dell'Europa" chiosa Sciuto. Guardando al futuro, "il sogno è avere un Politecnico in cui tutti, nessuno escluso, abbiano le stesse opportunità di valorizzare al meglio le proprie competenze e ambizioni. E' un impegno che abbiamo sia a livello nazionale sia internazionale per far crescere il Paese". Parola di rettrice.