Donatella Tesei: il retroscena sulla nomina bancaria

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A poche ore dall’elezione di Donatella Tesei, spunta un esposto presentato dall’Anac ai consiglieri comunali del gruppo “SìAmo Montefalco” che denunciano una violazione della legge anticorruzione del 2012 (Severino) e del decreto 33/2013 che obbliga i Comuni alla “pubblicità” e alla “trasparenza” sul proprio sito internet. In particolare, al centro della contestazione ci sarebbero i compensi e le cariche di Donatella Tesei.

Donatella Tesei: la carica nascosta

A oggi, alla sezione “Amministrazione Trasparente” del comune di Montefalco, non v’è traccia della certificazione delle cariche della Tesei (con i relativi compensi) e nel curriculum non ci sono tutte le informazioni biografiche sull’ex sindaca tranne una: la carica di consigliere di amministrazione nella Banca Popolare di Spoleto ricoperta dal 16 gennaio al 12 febbraio, quando il cda viene sciolto da Banca d’Italia perchè ritenuto troppo in continuità con la gestione di Giovannino Antonini” recita l’esposto, che prosegue: “Per quanto riguarda le “consulenze e le collaborazioni” il sito del comune rimanda al portale della PA, ma indicando solo gli incarichi affidati negli anni 2016 e 2017“. Sul sito dunque non ci sarebbe traccia nemmeno degli incarichi ricoperti nel 2018 e 2019, che dovrebbero essere pubblicati per legge.

La replica di Donatella Tesei

Raggiunta da Il Fatto Quotidiani, la Tesei ha glissato: “Non ne so niente” avrebbe detto ai giornalisti. L’Anac nel frattempo sta valutando, anche se pare che per i comuni al di sotto dei 15 mila abitanti non ci sia alcuna multa. Resta da capire se le omissioni siano frutto dell’inerzia del responsabile anti-corruzione locale. Da una prima valutazione, tuttavia, pare che non tutti gli adempimenti siano stati fatti”.