Donbas, l'allarme dagli USA "Mosca pronta ad annettere zone conquistate"

I missili himars inviati a Kiev stanno riequilibrando l'andamento della guerra; ma se in Donbass i guadagni territoriali della Russia sono andati rallentando drasticamente, a Washington ora si teme che Mosca voglia entrare in una nuova fase strategica.

Secondo John Kirby, portavoce del consiglio di sicurezza degli Stati Uniti, il Cremlino sarebbe pronto alla definitiva annessione delle zone su cui il controllo è già saldo: un atto, avvertono gli statunitensi, che non farebbe altro che rinsaldare il sostegno verso l'Ucraina.

"L'annessione con la forza sarebbe una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite - ha detto Kirby - e non permetteremo che rimanga incontrastata o impunita. Continueremo a fornire all'Ucraina livelli storici di assistenza alla sicurezza: in settimana, l'amministrazione annuncerà il prossimo pacchetto di armi ed equipaggiamenti per l'Ucraina, il 16esimo dall'inizio della guerra".

Intanto, Il presidente ucraino Zelensky ha liquidato come propaganda russa le notizie secondo cui alcune di queste armi potrebbero essere vendute al mercato nero: il riferimento è al volo cargo della compagnia ucraina Meridian, che la scorsa settimana si è schiantato in Grecia mentre trasportava un carico di armi serbe destinate al Bangladesh.

"I nostri partner sono pienamente informati su come utilizziamo le armi che ci sono state fornite" ha detto Zelensky in un videomessaggio. "Ma per eliminare qualsiasi manipolazione da parte dei propagandisti russi e di coloro che li aiutano in Ucraina o altrove, metteremo in funzione un ulteriore strumento di controllo parlamentare".

Intanto però, l'unica certezza, mentre la guerra di logoramento continua senza sosta, è che a pagare il prezzo peggiore sono i civili rimasti bloccati nei villaggi e nelle città lungo la linea del fronte nell'Ucraina orientale

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