Donetsk: due britannici e un marocchino condannati a morte dai filorussi

I separatisti filorussi di Donetsk danno una dimostrazione di forza condannando a morte Aiden Aslin, Shaun Pinner e Brahim Saadoun, due soldati regolari britannici e uno marocchino dell'esercito ucraino, accusati di essere mercenari.

In queste immagini, registrate sotto lo stretto controllo delle autorità locali , gli accusati appaiono rassegnati al loro destino.

"Speravo in una sentenza fosse molto più equa, considerando le circostanze in cui ho aiutato le indagini e anche perché mi sono arreso alla Repubblica Popolare di Donetsk. Vorrei che andasse diversamente, ma sarà Dio a giudicarmi quando sarà il momento", ha dichiarato Aiden Aslin.

Secondo diverse fonti, il processo, in cui hanno avuto, ad esempio, un accesso molto limitato a un traduttore, è stato un atto di propaganda.

"Questo è stato davvero un processo fraudolento. Non dovremmo dargli alcuna credibilità. (...) Sono stati catturati dalle forze russe a Mariupol e dovrebbero essere trattati in conformità al diritto internazionale e alla Convenzione di Ginevra, che certamente non permette processi farsa, tribunali fantoccio di questo tipo e la pena di morte", ha affermato il deputato del partito conservatore britannico, Rober Jenrick.

Questo verdetto, che sarà probabilmente contestato in appello, mette ulteriormente sotto pressione le potenze occidentali che sostengono l'Ucraina. È anche un segnale per i soldati ucraini che, come questi tre, si arrendono alle truppe separatiste nella speranza di un processo equo.

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