Donna muore in ospedale e parenti devastano pronto soccorso

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Image from askanews web site
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Palermo, 9 nov. (askanews) - Una donna arriva in condizioni critiche in ospedale e muore poco dopo. Ed i parenti arrabbiati devastano il pronto soccorso. Il tutto è successo ieri sera all'ospedale Civico di Palermo dove una donna di 60 anni era arrivata in arresto cardiaco. Invano i sanitari hanno provato a salvarle la vita. Quando hanno comunicato il decesso della donna si è scatenata la rabbia dei parenti che hanno devastato la struttura provocando danni ingenti.

"Devastare un pronto soccorso, presidiato da guardie giurate, è un atto violento, sconsiderato, insopportabile. Non si può giustificare con il dolore per la scomparsa di un proprio congiunto, arrivato in gravissime e disperate condizioni", dice l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. "Il pronto soccorso, come l'ospedale in genere, è un luogo di sofferenza e di speranza, di vita e di morte. Non possiamo inneggiare agli eroi in camice e poi farci sopraffare dalla emotività che diventa violenza. Ai medici e operatori del Civico di Palermo va il mio sentimento di solidarietà", continua Razza.

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