Donna trascinata da metro, i video incastrano il conducente (che stava mangiando)

Lei bloccata dalle porte, con i sacchetti della spesa che diventano una trappola. Lui distratto, che sta mangiando, mentre manovra il treno della metropolitana. Il sistema di videosorveglianza della fermata metropolitana della stazione Termini ha immortalato gli istanti terribili in cui Natalya Garkovich, 43 anni, bielorussa viene trascinata con violenza dal treno, fino a cadere rovinosamente a terra.

Dalle immagini si vede la donna che in un primo momento cerca di salire a bordo, poi resasi conto delle porte che si stanno chiudendo fa un passo indietro. Non sufficiente, però, perché i sacchetti della spesa restano tra le porte, bloccandola. I sensori non rilevano la presenza di un ostacolo e i battenti si chiudono normalmente. La gente che è rimasta sulla banchina inizia a urlare, a correre, cercando di attirare l’attenzione del macchinista.

Macchinista che, però, non si accorge di nulla. Natalya cerca di correre tenendo il ritmo del treno, ma questi aumenta la velocità, lei cade rovinosamente, mentre il muro del tunnel si avvicina pericolosamente. A bordo i passeggeri tirano l’allarme, ma ancora il macchinista non si accorge di nulla. Un ultimo, disperato, tentativo dei passeggeri riesce a far socchiudere leggermente la porta in cui Natalya è rimasta agganciata. E così lei si libera e cade giù dal vagone. Mentre il treno prosegue la sua corsa indisturbato fino alla prossima stazione, Cavour.

Per la 43enne bielorussa la corsa in ospedale, in codice rosso, poi il trasferimento a Tor Vergata, dove verrà operata al bacino, alla mascella e all’orbita. Ma il video non racconta solo i terribili momenti vissuti da Natalya Garkovich e il disperato tentativo dei passeggeri e di chi era sulla banchina per evitare il peggio. Perché altre immagini mostrano, come detto, il macchinista che non vede quello che accade alle sue spalle, concentrato sullo spuntino che si stava facendo mentre guidava.

La distrazione del macchinista, il sistema d’allarme che apparentemente non ha funzionato, i sensori che non hanno sentito che qualcosa di anomalo c’era tra le porte. Le indagini sull’accaduto si concentreranno su questi tre fattori che stavano per provocare una tragedia.

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