Donna trovata in un fosso: la nuora avrebbe confessato

donna trovata in un fosso

Le indagini sulla morte di Simonetta Gaggioli, 75 anni, potrebbero essere arrivate ad una svolta. Il cadavere dell’ex funzionaria della Regione Toscana, era stato trovato, in avanzato stato di decomposizione, in un sacco a pelo a Riotorto, comune in provincia di Livorno, il 3 Agosto 2019.

Sulla vicenda, le forze dell’ordine avevano immediatamente interrogato il figlio e la nuora della vittima, prontamente indagate dalla Procura. L’autopsia sul corpo della 75enne aveva confermato che la morte era stata provocata da un farmaco o da un’altra sostanza tossica. Escluse fin da subito, quindi, azioni violente.

Donna trovata in un fosso

Sul figlio della donna, Filippo Andreani, e la nuora Adriana Rocha, la Procura di Livorno stava indagando perseguendo l’ipotesi di reato di omicidio e occultamento di cadavere. A denunciare la scomparsa dalla madre fu proprio il figlio. Simonetta Gaggioli aveva fatto perdere le proprie tracce il 27 Luglio, una settimana prima del ritrovamento. Inoltre, da qualche mese la donna, originaria di Follonica (Grosseto), si era trasferita a casa del figlio a Riotorto, insieme alla moglie e ai 3 figli della coppia.

Recentemente le indagini potrebbero essere arrivate ad un punto cruciale. La nuora avrebbe confessato: “Ho nascosto da sola il corpo di mia suocera”. Ma gli investigatori continuano ad indagare, infatti, tale confessione non convince. Tutto è ancora da verificare. La scoperta del corpo, infine, sarebbe avvenuta in modo del tutto casuale. Un incidente stradale, svoltosi durante la notte tra venerdì 2 e sabato 3 Agosto, nel tratto dell’Aurelia che costeggia il fosso, rese possibile il ritrovamento del cadavere.