Donna uccisa a Reggio Emilia, emergono dettagli inquietanti

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Juana Cecilia Hazana Loayza e Mirko Genco
Juana Cecilia Hazana Loayza e Mirko Genco

Mirko Genco, il giovane di 24 anni fermato sabato 20 novembre con l'accusa di aver ucciso la sua ex, Juana Cecilia Hazana Loayza, 34enne trovata sgozzata in un parco a Reggio Emilia, era stato già arrestato e processato per stalking ai danni della povera donna.

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L'omicida ha confessato l'omicidio. Era stato arrestato perché la perseguitava da tempo, ma era tornato libero una ventina di giorni fa (pena sospesa per patteggiamento).

Nel 2020 il giovane era stato denunciato anche da un'altra ex compagna con cui viveva a Parma per comportamenti vessatori nei suoi confronti.

Genco, secondo quanto emerso, aveva costretto la fidanzata a tagliare tutti i ponti con l'esterno e a chiudere le relazioni con gli altri. In seguito alla denuncia, la donna è stata collocata in una struttura protetta. A quanto risulta c'è un procedimento a carico del 24enne per quest'altra vicenda, ma non risultano misure cautelari.

Mirko, inoltre, è figlio di una vittima di femminicidio, come rivelano alcuni media. La madre si chiamava Alessia Della Pia. La donna fu uccisa all'età di 39 anni, nel 2015, e del delitto fu accusato l'ex convivente Mohammed Jella, trentenne tunisino. 

La madre di Genco era stata prima picchiata nell'androne di casa, poi immersa nella vasca da bagno dell'appartamento dove viveva e infine riportata esanime nell'androne. Fu lo stesso Jella, all'epoca, ad avvisare il 118 per poi fuggire. Fu arrestato nel 2017 in Tunisia, dopo una latitanza di un anno e mezzo.

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