Donna uccisa a martellate nel Brindisino: arrestati i due aggressori

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 26 gen. (askanews) - Sono stati individuati e arrestati dai carabinieri i presunti responsaabili dell'omicidio di Sonia Nacci, la 43enne di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, picchiata a morte con calci, pugni e martellate nella notte tra il 21 e il 22 dicembre scorso. Le manette sono scattate ai polsi due due uomini, padre e figlio, di 40 e 20 anni, attivi nello spaccio di droga. I militari dell'Arma li hanno bloccati questa mattina all'alba nella loro abitazione nella cittadina del Brindisino.

Le indagini condotte dai pm di Brindisi hanno portato gli inquirenti a ricostruire la dinamica dell'aggressione e a individuare il movente in una questione di droga. La vittima voleva acquistare stupefacente e, nonostante i debiti accumulati nei confronti dei due spacciatori, la sera del 22 dicembre si recò nella loro abitazione nella speranza di rimediare qualche dose. Lì scoppio una violenta lite tra la donna e la moglie di uno dei due aggressori. Così fu organizzata una spedizione punitiva nei confronti della donna per "darle una lezione". La vittima fu bloccata da dietro, picchiata selvaggiamente con una mazzetta da muratore e colpita con calci e pugni così violenti da provocarle ferite letali. Trasportata all'ospedale di Taranto in condizioni gravissime, morì qualche ora dopo.

Il blitz dei carabinieri ha portato anche al sequestro della presunta arma del delitto: una mazzetta che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere stata utilizzata per sferrare il colpo mortale, dato che la superficie battente risulta compatibile con una delle impronte lasciate sul corpo della vittima. Sotto sigillo sono finiti anche due cellulari dei due aggressori che, in casa, nascondevano droga destinata ai loro clienti abituali.