Donna uccisa a Milano: marito non risponde a gip

Fcz

Milano, 3 set. (askanews) - Ha scelto la via del silenzio Aurelio Galluccio, il 65enne accusato dell'omicidio della miglie Adriana Signorelli, uccisa a coltellate nel suo appartamento di Via San Giacomo, in zona Chiesa Rossa, alla periferia Sud di Milano. L'uomo, difeso dall'avvocato Federico Magnante, ha infatti scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip Maria Vicidomini, che a breve dovrà pronunciarsi sulla richiesta di convalida del fermo con custodia cautelare in carcere avanzata dal Pm Monia Di Marco per omicidio volontario.

Galluccio ha diversi precedenti per maltrattamenti, violenza, spaccio di droga e reati contro il patrimonio e, al momento dell'omicidio della moglie, era sottoposto all'obbligo di firma al Commissariato di Porta Ticinese. La sera del 27 agosto scorso aveva aggredito per l'ennesima volta la consorte che poi ha immediatamente allertato la polizia facendo scattare il cosiddetto codice rosso previsto per i casi di violenza alle donne. La donna, ascoltata dagli inquirenti, aveva assicurato di volersi trasferire a casa della figlia a Rozzano, comune alle porte del capoluogo. Non lo ha fatto e dopo appena quattro giorni dall'attovazione del codice rosso è stata uccisa con una serie colpi di coltello alla schiena e al collo. L'arresto di Galluccio è scattato nella notte tra sabato e domenica dopo il tentativo del 65enne di investire, a bordo della sua auto, alcuni agenti di polizia intervenuti sul luogo del delitto. Poche ore dopo è stato colpito da un provvedimento di fermo per il presunto omicidio della moglie.