Donna uccisa a Milano: vittima aveva denunciato il marito -2-

Fcz

Milano, 2 set. (askanews) - Stando a quanto emerso in ambienti giudiziari milanesi, Signorelli aveva avviato le procedure di separazione dal marito. Il loro era tuttavia un rapporto "borderline": si erano lasciati e riappacificati diverse volte, e ancora la sera del 27 agosto hanno trascorso la serata insieme a cena fuori. Rientrati in casa, è scattata l'ennesima lite. Secondo quanto raccontato dalla donna agli investigatori che hanno raccolto la sua denuncia, il marito - descritto come un alcolizzato che assumeva abitualmente psicofarmaci - avrebbe per l'ennesima volta tentato di aggredirla, obbligandola a rinchiudersi in bagno. L'uomo avrebbe poi sfondato la porta ma lei è comunque riuscita a fuggire sfruttando un momento di distrazione dell'uomo.

Un nuovo caso di violenza che ha spinto la 59enne a lanciare l'allarme, con l'attivazione del cosiddetto codice rosso, che però in questo caso si è rivelato inutile. Soprattutto perchè la vittima, che aveva assicurato agli inquirenti di volersi trasferire dalla figlia, non ha mai lasciato il suo appartamento. Galluccio non è nuovo a violenze di questo tipo: nel 2016 fu arrestato per violenza e maltrattamenti e nel 2017 venne denunciato per gli stessi reati, fino a incassare - siamo nel 2018 - una condanna di 1 anno e 4 mesi con la pena commutata in obbligo di firma. Nel processo d'appello, partito a inizio di quest'anno, la procura generale chiese un'aggravamento della misura cautelare che però non fu disposta dai giudici.