Donne e innovazione protagoniste del Talent Prize 2021

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Roma, 16 nov. (askanews) – Inaugurata al Museo delle Mura a Roma la mostra della XIV edizione del Talent Prize, il premio internazionale di arti visive dedicato ai giovani artisti fondato da Guido Talarico e realizzato da Inside Art, grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte (ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta da Emmanuele F.M Emanuele).

Tratti distintivi dell’edizione 2021 – promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – sono la ricerca innovativa di alcune opere presenti in mostra e la forte rappresentanza femminile tra gli artisti selezionati.

Ad aggiudicarsi il primo premio l’abruzzese Lucia Cantò, che a i26 anni diventa la più giovane artista donna ad aver mai vinto il Talent Prize. La sua opera “Atti certi per corpi fragili” è un’installazione composta da tre gruppi scultorei, ognuno dei quali è il risultato della fusione di due vasi ottenuta grazie alla collaborazione di persone care all’artista.

“Il Museo delle Mura – sottolinea Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente capitolina ai Beni culturali – è la parte più visibile di un monumento straordinario che circonda la città che è anche il perimetro del nostro sito Unesco. Credo che gli artisti contemporanei, quelli italiani in particolare, abbiano una vocazione speciale per dialogare con lo spazio storico e farlo rivivere non solo come scenario ma anche come significato di cui è portatore e questa mostra ha anche questa funzione”.

Seconda classificata Irene Coppola che, con la sua installazione “Schegge”, si è aggiudicata anche il premio speciale Emmanuele F.M. Emanuele. Terzo classificato uno dei due artisti internazionali in gara, Azzedine Saleck, con la scultura “Long Distance”.

“L’Italia è cultura, è qualità della vita, è cose belle. E stare dalla parte dei giovani – sottolinea Guido Talarico, Editore Inside Art – è stare dalla parte giusta. I giovani hanno bisogno di sostegno e visibilità, di occasioni per mostrare il loro talento. È quello che facciamo da 14 anni, quest’anno abbiamo rotto il muro dei 10mila iscritti, cifra del successo del premio”.

A Silvia Bigi è stato assegnato il Premio Speciale Utopia, società leader in Italia nell’attività integrata di public affairs e comunicazione d’impresa.

“La sua opera – sottolinea Giampiero Zurlo, Presidente e ad Utopia – ha tutti gli elementi di cui è fatta una grande utopia. Silvia è riuscita a materializzare un sogno attraverso l’intelligenza artificiale. I grandi elementi di cui è fatta la grande utopia è intanto l’aver accettato la sfida visionaria di trasformare i sogni in realtà. La macchina e l’algoritmo davanti all’uomo, il fisico e il metafisico, il sogno e la realtà. L’unione di queste cose rende l’opera di Silvia una grande utopia e lei stessa una grande utopica”.

La mostra è visitabile fino al 28 novembre, dalle 9.00 alle 14.00.

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