Donne Pd a Bonetti: diamoci una mossa, servono azioni concrete -2-

Adm

Roma, 4 feb. (askanews) - Scrivono le esponenti del Pd: "I quotidiani fatti di cronaca, ci ricordano ogni giorno come il tema della violenza maschile sia ancora drammaticamente tutto davanti a noi e richieda risposte e interventi più efficaci e incisivi. Nella settimana che ci siamo lasciate alle spalle, abbiamo contato l'uccisione di sei donne in diversi luoghi del nostro Paese per mano di uomini che dicevano di amarle. Sei in sette giorni".

"I casi che occupano le prime pagine dei giornali - troppo spesso con un linguaggio vittimizzante - sono solo la punta dell'iceberg della violenza maschile sulle donne. Tutto il resto è sommerso, spesso impalpabile. La violenza di genere è un fenomeno culturale radicato che va affrontato con determinazione, costanza e impegno. Anzitutto leggendo in maniera corretta la violenza per quello che è: una cultura di dominio possesso e sopraffazione esercitata da un genere, quello maschile, su un altro quello femminile in ragione di un modello sociale e familiare strutturato nel tempo. Di fronte a questo pensare solo a strumenti repressivi e punitivi non basta più".

"Non dimentichiamo che la Convenzione di Istanbul, ratificata dall'Italia nel 2013, stabilisce che la violenza maschile sulle donne è una violazione dei diritti umani. È necessario lavorare di più sul rafforzamento della rete di protezione, investire di più su specializzazione e formazione degli operatori dell'intera filiera, dare nuovo impulso e concretezza alle azioni di prevenzione, sostenere di più e meglio i servizi antiviolenza, le reti di contrasto, i progetti di autonomia per donne vittime di violenza, ripartire dalle scuole con l'educazione al rispetto della differenza e dell'identità di genere. Sappiamo come i primi anni di vita siano determinanti".

"Auspichiamo, dunque, una serie di azioni concrete che rappresentino un cambio di passo per un Governo e un Paese amico delle donne. È necessario un pacchetto di azioni che chiamino in causa tutte e tutti per la costruzione di una società più giusta e paritaria".