Donne segregate, Rossi (Toscana): integrazione non è regresso

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Firenze, 23 set. (askanews) - "I fenomeni che emergono dall'inchiesta di Pisa sono in netta contraddizione con la libertà delle donne. Vendere le proprie figlie e combinare matrimoni in Italia non può essere tollerato per nessuna ragione. La Regione Toscana sta dalla parte delle giovani donne, sollecita e sostiene le indagini e ogni forma di mobilitazione culturale per promuovere la parità di genere e per denunciare queste forme brutali di asservimento delle donne. Allo stesso tempo promuove i servizi di protezione e sicurezza delle vittime di violenza e di chi subisce qualunque riduzione della propria libertà individuale. È inaccettabile che si scambi l'integrazione con un regresso della condizione delle donne e del rispetto dei loro diritti inalienabili».

Con queste parole, il presidente della Regione Toscana commenta le indagini della procura di Pisa che hanno portato all'arresto, in custodia cautelare, di un uomo per induzione al matrimonio delle proprie figlie e per i maltrattamenti e sevizie inflitte sulle stesse.