Dopo aver riempito le piazze, ora le Sardine vogliono convincere un italiano su quattro

Dalla piazza al congresso, le sardine fanno il punto e si pongono come obiettivo quello di ampliare il consenso oltre il 25%.

Dopo la manifestazione che ieri ha riempito piazza San Giovanni, emblema dei comizi della sinistra, il movimento sceglie come cornice per il "congresso" un altro luogo fortemente simbolico. I delegati delle varie città d'Italia del movimento delle Sardine si sono riuniti nel palazzo occupato da un centinaio di famiglie in via di Santa Croce in Gerusalemme 55, lo stesso palazzo dove il 12 maggio scorso l'elemosiniere del Papa, cardinale Krajewski, si calò nella centralina elettrica per togliere i sigilli e ripristinare la corrente nell'immobile abitato da 450 persone che avevano accumulato un debito di 300 mila euro.

Il "primo obbiettivo è tornare nelle piazze il prima possibile", come sottolinea Mattia Santori, leader del movimento che in quasi due mesi ha riempito i centri storici di tutta Italia, l'altro è mantenere aperto il dialogo all'interno del movimento. Le Sardine nel loro post su facebook dedicato al congresso parlano di "ascolto", "empatia", "accettazione della diversità", con lo scopo "non di decidere o comandare. Ma coinvolgere".

Si contano le sardine ma guardano anche fuori: "Il nostro obiettivo è superiore a un italiano su 4", dice il leader a 'In mezz'orà rispondendo alla domanda se un italiano su 4 potrebbe essere interessato al movimento.

Il dilemma è un altro, politicizzare o no quest'onda di persone che si riunisce grazie ai social ma poi lascia la dimensione virtuale per scendere nelle piazze. "Puntiamo a trovare un dialogo con la politica, non siamo ancora pronti a trovare nè i punti del dialogo nè un interlocutore del dialogo", spiega Santori. Per il momento comunque "non ci saranno partiti e non ci saranno liste civiche in Emilia Romagna. Appoggeremo le liste di sinistra" dice Grazia De Sario, del movimento Sardine di Barletta.

Ma il consenso crescente del movimento alletta diversi politici. Se da un lato Luigi Di Maio confessa di aver avuto "la tentazione di passare a San Giovanni" e pur trovando "sbagliato che qualcuno, tra i partiti, provi a metterci il cappello", il capo politico dei Cinquestelle, alla domanda su una possibile alleanza con una lista civica delle Sardine risponde: "Ogni nostra convergenza è sempre sul programma. Ma facciamo così: per ipotesi, sarebbe bello lavorare insieme su ambiente, giustizia, diritti sociali, lavoro, casa e aiuto alle persone in difficoltà".

Interviene anche il sindaco di Parma, Fedrico Pizzarotti (ex M5s) che sottolinea che "la crescita delle Sardine combacia anche con il calo del M5S che non riesce più a parlare a nessuno". Dal versante Pd, quello piu' naturalmente in sintonia con le Sardine, parla il segretario dem, Nicola Zingaretti che promette di "fare di tutto per mettere in atto le proposte" arrivate dalla piazza "ed essere all'altezza del vostro impegno. Cambiamola insieme, la nostra bella Italia".