Dopo derby: Donnarumma e Gattuso sotto accusa nel Milan

Mauro Suma
Dopo derby: Donnarumma e Gattuso sotto accusa nel Milan

Il prossimo incontro con il Betis Siviglia? L'assemblea dei soci di giovedì mattina alle 11.00? Ogni cosa a suo tempo. Il day after è ancora quello delle ferite del derby, ancora tutte da cicatrizzare. Le analisi ad ampio raggio sull'allenatore e sulla squadra, si sprecano. I tifosi, potendo scegliere, mettono nel mirino Rino Gattuso ancor prima di Gigio Donnarumma e dei difensori. L'allenatore ha lavorato con la squadra a Milanello, iniziando subito, con chi non è sceso in campo dall'inizio nel derby, la preparazione in vista delle prossime gare di Europa League e campionato. Il portiere, che aveva preso la parola a maggio per chiedere scusa dopo gli errori in finale di Coppa Italia, ha preferito a sua volta rimanere in silenzio. L'amaro post-derby, come può esserlo una giornata successiva ad una partita persa quando ormai sembrava finita, è stato quello del no ai capri espiatori. Rino Gattuso non vuole colpevolizzare in particolare Donnarumma, o Romagnoli, o Musacchio, o Bakayoko. Vuole che la squadra nel suo complesso prenda atto tutta insieme degli errori individuali che continua a commettere nei momenti topici delle partite, per venire fuori definitivamente da questa spirale negativa.

Il gol concesso all'Inter è clamoroso, come lo era stato quello regalato al Chievo sul 3-0 e quello gentilmente consegnato all'Empoli sull'1-0. Tutti episodi arrivati dopo il 3-2 di Napoli e il 2-2 di San Siro contro l'Atalanta. Nessuno è esente da errori, quando le situazioni sono reiterate. Ma se contro Napoli, Roma, Atalanta e Sassuolo c'era stata una buona produzione offensiva, nel derby contro l'Inter dall'area di rigore la squadra rossonera non è mai stata davvero pericolosa. I motivi? Anche di condizione e di ispirazione, non solo e non tanto di scelte tattiche o di predisposizione 'filosofica'. Suso è stato più di lotta che di governo e quindi non ha giocato sul terreno abituale delle proprie caratteristiche, Calhanoglu non ha impattato. Kessie e Bonaventura si è visto che non erano al meglio causa i problemi alle rispettive caviglie accusati alla vigilia.

E a completare il quadro di un centrocampo poco energico e di poca spinta, quante le palle perse e quanti i passaggi sbagliati, anche il colpo subito da Biglia nella collisione con Nainggolan che ha menomato l'argentino del Milan per il resto della gara. Ma se il belga salterà le gare nerazzurre contro Barcellona e Lazio, resta tutto da vedere chi potrà essere disponibile a centrocampo per le scelte di Gattuso in funzione della gara di giovedì contro il Betis Siviglia. I tifosi del Milan hanno messo sotto accusa anche la scelta di inserire Cutrone a destra nel finale di gara, tenendo di base il 4-3-3 e senza ricorrere al 4-4-2. Ma era stata la stessa scelta di Milan-Roma, solo che quella sera i rossoneri il gol in recupero lo avevano segnato e non subito. E questo, nei commenti e nelle sensazioni del giorno dopo, fa tutta la differenza del mondo.

Rino Gattuso guarderà negli occhi la squadra al primo allenamento tutti in gruppo della settimana (questa mattina i titolari del derby sono rimasti in palestra) martedì alle 11.30. Dopo l'allenamento della vigilia di mercoledì alle 17.15, sarà quindi la volta di Milan-Betis, una gara da non sottovalutare anche se la squadra andalusa nella Liga è decima con 12 punti in classifica dopo 9 gare ed è reduce dal ko interno contro il Valladolid. Se si è chiusa la striscia aperta di reti consecutive di Higuain in campionato, il Pipita spera invece di proseguire nella serie in Europa League, dopo i gol segnati contro Dudelange e Olympiakos.