Dopo due anni di chemio, Nasi Manu torna a giocare a rugby: "Sono una persona migliore"

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Nasi Manu

Il simbolo della rinascita. Nasi Manu torna a giocare. Il giocatore di Rugby della Benetton Treviso e della nazionale di Tonga ha lottato contro il cancro. E ha vinto. Come riporta la Stampa, dopo tre ricoveri e tre cicli di chemioterapia rimetterà i piedi in campo per disputare la World Cup. Il sogno di ogni giocatore.

Il miracolo si è realizzato a inizio settembre quando il coach della nazionale di Tonga lo ha inserito nella lista dei 31 giocatori che da venerdì giocheranno il torneo assieme alle migliori nazionali del pianeta. 

La World Cup sarà in Giappone e Nasi Manu è già arrivato a Osaka. La sua battaglia contro il tumore inizia nel 2017, quando si sottopone ad alcuni controlli e gli viene diagnosticano un tumore ai testicoli. La sua carriera e la sua vita si fermano. 

“La prima cosa che ho pensato è che cominciava una sfida che dovevo vincere a ogni costo perché il mio obiettivo era tornare in campo. Trascorrevo le giornate guardando le partite di rugby alla televisione, non pensavo al male ma a come potevo migliorare”, racconta. 

Manu ora ha raggiunto il suo obiettivo e ha ricominciato a giocare. Ma la sua battaglia è durata molto più del previsto: ha dovuto affrontare molti ricoveri, tre cicli di chemioterapia e mesi di riabilitazione. Solo a febbraio del 2019, dopo due anni, il tumore è scomparso. Il campione è tornato. Ma è un uomo diverso: “Penso di essere una persona migliore”, dice alla Stampa. I suoi compagni lo chiamano “Mana”, termine maori che significa forza, spirito sovrannaturale. Quando ha ricominciato ad allenarsi, si è presentato in palestra senza avvisare per fare una sorpresa. 

″È stato un momento che non si può descrivere, ho ritrovato i miei compagni, la mia vita di prima. Quel giorno ho capito che la malattia era passata”.

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