Retromarcia Ue su Biden. "Prima dei brevetti, Usa e Gb esportino i vaccini"

·Special correspondent on European affairs and political editor
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PORTO, PORTUGAL - MAY 07: President of the European Commission Ursula von der Leyen (L) and Prime Minister of Portugal, Antonio Costa (R) attend the EU leaders for the Social Summit hosted by the Portuguese Presidency of the Council of the European Union on May 07, 2021 in Porto, Portugal. (Photo by Presidency of the Council of EU/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
PORTO, PORTUGAL - MAY 07: President of the European Commission Ursula von der Leyen (L) and Prime Minister of Portugal, Antonio Costa (R) attend the EU leaders for the Social Summit hosted by the Portuguese Presidency of the Council of the European Union on May 07, 2021 in Porto, Portugal. (Photo by Presidency of the Council of EU/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)

“Siamo stati informati solo poco prima dell’annuncio. Non abbiamo avuto modo di discuterne…”, dice una fonte europea all’indomani della ‘bomba’ sganciata da Joe Biden sulla disponibilità degli Stati Uniti di sospendere la proprietà intellettuale sui vaccini per aiutare i paesi poveri nella lotta al covid. Nel giro di 24 ore, Bruxelles matura la retromarcia. Dalle aperture di Ursula von der Leyen, disponibile ieri mattina a discutere della proposta Usa alla stregua di altri leader europei a cominciare da Emmanuel Macron “totalmente d’accordo”, si passa al no. “Gli Usa devono spiegare esattamente cosa intendono con l’annuncio di ieri”, aggiunge la fonte Ue, non senza una certa irritazione per la mancanza di coordinamento da parte dell’alleato transatlantico.

Pesa, naturalmente, il muro alzato da Angela Merkel, schierata con le Big Pharma. E a sera, la cena informale tra i leader al vertice di Porto, con la cancelliera collegata a distanza da Berlino, sancisce la sua linea. E anzi è proprio Macron a rincarare: “La Gran Bretagna non blocchi più l’export dei vaccini”. Il francese ce l’ha con Londra, fresco dei dissidi con Downing Street anche sui diritti di pesca post-Brexit. Ma il messaggio vale anche per Washington.

Finisce che a Porto nessuno dei leader porta al tavolo una proposta concreta sulla condivisione dei vaccini. Prevalgono i dubbi, non solo sull’idea in sè ma anche sul perchè Washington l’abbia avanzata. Insomma, si dicono i leader a cena secondo alte fonti europee, “la proposta degli Usa può essere tattica. E nasconde il fatto che l’Europa è l’unica democrazia ad esportare massicciamente dosi in paesi terzi”.

“Siamo pronti a discutere ogni opzione…”, è l’intro iniziale delle argomentazioni degli europei. Ma - e questo è i...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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