Dopo il tonfo M5s in Abruzzo, Conte al difficile test di Strasburgo dove lo aspetta una plenaria ostile

Angela Mauro
Italian Prime Minister Giuseppe Conte, speaks during a joint press conference with his Lebanese counterpart Saad Hariri, at the Government House in Beirut, Lebanon, Thursday, Feb. 7, 2019. (AP Photo/Bilal Hussein)

"Certo così non ce l'aspettavamo...". Il tonfo abruzzese si sente anche a Strasburgo. Alla vigilia dell'arrivo del premier Giuseppe Conte, che domani parlerà in plenaria qui al Parlamento europeo, il morale non è alto tra gli eurodeputati pentastellati. E domani potrebbe non andare meglio: la trasferta di Conte a Strasburgo è di quelle toste. Tanti i dossier aperti che lo dividono dal resto d'Europa: la crisi con la Francia, il caso Venezuela, gli strascichi del caso Sea Watch con tutti i nessi e connessi sull'immigrazione, a valle del braccio di ferro pre-natalizio tra Roma e Bruxelles sulla manovra, che a suo tempo fece arrabbiare molto i partner dell'Unione. La lista dei 'nemici' è lunga per il premier italiano. L'isolamento è palpabile: il presidente Antonio Tajani gli nega la conferenza stampa che di solito tiene con i capi di governo in visita al Parlamento, concede solo un colloquio. Proprio come ha deciso Jean Claude Juncker oggi: in extremis.

Da Palazzo Chigi trapela che il premier non aveva chiesto a Tajani una conferenza stampa congiunta. Quanto al presidente della Commissione europea non sarà in aula ad ascoltare Conte che oggi in un'intervista a Politico.eu anticipa: "Vogliamo scuotere l'Europa....". Pare per problemi personali. Oggi è stato inserito in agenda un bilaterale tra Conte e Juncker qui all'Europarlamento alle 14.45, prima della sessione plenaria che inizia alle 17. Ragion per cui, il premier aveva chiesto di poter anticipare l'intervento in Parlamento. Non è stato possibile, troppo tardi. Comunque: dopo il bilaterale, Juncker se ne tornerà a Bruxelles. Dopo la plenaria, Tajani e Conte dovrebbero fare delle conferenze stampa: separate.

Fonti M5s fanno notare che Tajani non fece conferenza stampa nemmeno con Angela Merkel qui a Strasburgo, quando fu il turno della Cancelliera in plenaria prima di Natale. Anche Emmanuel Macron non fece una conferenza stampa con Tajani, ma in quel caso fu il francese a volare via un minuto dopo...

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