Dopo il video del “ministro sommerso”, Tuvalu cerca vie per restare Stato

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Image from askanews web site
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Roma, 9 nov. (askanews) - Tuvalu sta valutando le possibili vie legali per mantenere la giurisdizione sulle sue zone marittime e il riconoscimento come Stato anche in caso l'isola-Stato dovesse finire totalmente sommersa a causa del cambiamento climatico.

"In realtà stiamo immaginando lo scenario peggiore in cui siamo costretti a trasferirci o le nostre terre vengono sommerse", ha detto a Reuters il ministro degli Esteri, Simon Kofe, in un'intervista.

"Stiamo cercando vie legali per mantenere la proprietà delle nostre zone marittime, per mantenere il nostro riconoscimento come stato ai sensi del diritto internazionale", ha affermato Kofe, diventato una celebrità della Cop26 con il video che lo riprende in giacca e cravatta, immerso nell'acqua sino alle ginocchia, mentre legge un discorso sulle minacce dell'innalzamento del livello dei mari.

Nel video trasmesso alla conferenza Onu sui cambiamenti climatici in corso a Glasgow, il ministro degli Esteri del piccolo Stato insulare polinesiano è affiancato da un collaboratore, quasi del tutto sott'acqua. Immagine plastica della minaccia di 'scomparsa' a causa dell'aumento delle temperature globali, diventata subito virale sui social.

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