Dopo l’annuncio ufficiale il capo del Cremlino rende effettivo l’esito dei “referendum-farsa”

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Vladimir Putin non perde altro tempo e firma le leggi di annessione delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson: dopo l’annuncio ufficiale e la cerimonia solenne e volutamente “minstream” di qualche giorno fa il capo del Cremlino rende effettivo l’esito dei “referendum-farsa” in punto di diritto amministrativo e leggi annesse. Quali leggi “annesse”?

Putin firma le leggi di annessione

Si tratta di quelle che adesso, dopo l’annessione ,gli danno “facoltà e diritto” di difendere territori “russi” con tutti i mezzi che riterrà consoni, incluso il nucleare, alla gravità della eventuale minaccia. La Tass spiega che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato le quattro leggi che ratificano la l’annessione alla Federazione Russa delle regioni ucraine occupate di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson.

“Confini eguali a quelli della loro formazione”

Ma cosa recita il testo di legge? “I confini dei nuovi soggetti della Federazione, come risulta dai trattati, saranno determinati dai confini che esistevano il giorno della loro formazione e accettazione nella Federazione Russa”. E il loro assetto amministrativo? Fino all’elezione dei capi delle nuove regioni le stesse, lo spiega Ansa, saranno “guidate da funzionari temporanei ad interim nominati da Putin. Le forze russe non controllano pienamente nessuna delle quattro aree”.