##Dopo la testa di Bolton, Nordcorea vuole quella di Pompeo -3-

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Roma, 20 set. (askanews) - La Libia di Muammar Gheddafi rinunciò unilateralmente al programma nucleare nel 2003, prima di ricevere concessioni. Evocare la Libia, però, per il regime di Kim Jong Un equivale a sventolare un panno rosso davanti al toro durante una corrida. Tutti sanno la fine che ha fatto Gheddafi nel 2011: un proiettile in testa. E Trump è tornato su questa provocazione di Bolton, nell'evocare un nuovo modello: "Lui parlò del 'modello libico'. Questo ci mise in una pessima posizione. Così io penso che John dovrebbe dare uno sguardo a quanto di male ha fatto in passato e forse un nuovo metodo sarebbe la cosa migliore".

Se però Trump pensa di aver spianato la strada ai negoziati rimuovendo l'ostacolo Bolton, che per Pyongyang era un "consigliere distruttore della sicurezza" e un "difetto umano", ora però si trova di fronte alla richiesta di neutralizzare la "tossina dura a morire della diplomazia Usa", cioè il segretario di Stato Pompeo, altro fautore di una linea più intransigente nei confronti della Corea del Nord. (Segue)