Dopo le parole di Conte la procura di Lodi apre inchiesta sulla gestione del “paziente 1” a Codogno

(Photo: SOPA Images via Getty Images)

L’indagine della procura di Lodi sulla gestione del “paziente 1” a Codogno, è stata “avviata d’ufficio, come consente la legge, a seguito delle concordanti informazioni giornalistiche che evidenziavano ritardi o omissioni nella gestione del paziente e che hanno trovato conferma, proprio nella mattinata di ieri, nelle pubbliche dichiarazioni di un autorevolissimo esponente delle istituzioni”.
Lo afferma il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro. Il riferimento del procuratore è alle dichiarazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che aveva parlato di una gestione da parte dell’ospedale “non del tutto propria, secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi”.
“L’iscrizione del procedimento allo stato a carico di ignoti - scrive Chiaro in una nota - è apparsa doverosa, seppur con la consapevolezza che ogni eventuale responsabilità è tutta ancora da dimostrare nel pieno rispetto delle garanzie difensive”.

 

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