Dopo le quasi 50mila galline del Trevigiano un nuovo spot virale in un'azienda di Quinzano D'Oglio

Focolaio di aviaria in un allevamento di tacchini
Focolaio di aviaria in un allevamento di tacchini

C’è un focolaio di influenza aviaria in un allevamento a Brescia e 10mila tacchini sono già stati uccisi. Dopo le quasi 50mila galline del Trevigiano è stato individuato un nuovo spot virale in un’azienda di Quinzano D’Oglio, in provincia di Brescia. Il virus H5N1 aveva manifestato la sua presenza il 22 settembre scorso, quando era stato isolato in alcuni uccelli presso il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

Aviaria, 10mila tacchini uccisi

Il primo caso fu in un allevamento multispecie sito nel Comune di Silea, Treviso. Poi, il 18 ottobre, in un allevamento di polli da carne nel Comune di Ronco all’Adige, in provincia di Verona. Neanche 24 ore dopo, il 19 ottobre, l’aviaria era stata rilevata in un allevamento di tacchini da carne nel Comune di Quinzano (Brescia).

La mappa italiana dei focolari di H5N1

L’Italia è il secondo paese Ue con maggiori contagi dopo la Francia ed il terzo in Europa con il virus che sta esplodendo nel Regno Unito. I dati relativi alla giornata del 2 novembre sono stati riassunti da Today, che cita 7 focolai: oltre a quelli già enunciati ce ne sarebbero “in provincia di Verona (in un allevamento di polli broiler), Treviso e Ferrara (galline ovaiole), Treviso (anatre) e a Pavia (allevamento multispecie). Sono già state attivate le zone di protezione e sorveglianza: a Quinzano la prima è stata istituita fino al 13 novembre, la seconda fino al 22”. In tanto in Veneto il governatore Luca Zaia ha esteso la Zur. Cos’è? Si tratta della “Zona di ulteriore restrizione” per circoscrivere il virus.