Dopo l'uscita dal trattato sul nucleare, gli Usa testano un missile a medio raggio

Gli Stati Uniti hanno testato un missile a medio raggio, del genere vietato dal Trattato sulle armi nucleari che ha avuto fine tempo fa dopo il ritiro unilaterale di Washington. Lo ha riferito il Pentagono. Il test è stato effettuato domenica scorsa nell'isola di San Nicolas, al largo della California.

Il missile, di "natura convenzionale" e dunque non nucleare, è stato lanciato da una nave americana al largo della costa dell'isola. "Dopo oltre 500 km di volo, ha centrato l'obiettivo", ha fatto sapere il Pentagono, rilevando che "i dati raccolti dal test forniranno informazioni alla Difesa sul futuro del potenziale missilistico a medio raggio". 

Il Trattato Inf bandiva proprio i missili convenzionali e nucleari in grado di viaggiare in uno spazio tra 500 e 5.500 km, ma il capo del Pentagono, Mark Esper, aveva avvertito che una volta fuori dal Trattato gli Stati Uniti avrebbero sviluppato "i missili terra-aria convenzionali come prima risposta alle azioni di Mosca".

L'annuncio del test è stato fatto qualche minuto dopo la dichiarazione con cui Vladimir Putin affermava che la Russia non dispiegherà missili a corto e medio raggio in quelle regioni del mondo in cui non ci saranno armi statunitensi corrispondenti.

"Per quanto riguarda i missili a corto e medio raggio, voglio dirlo di nuovo: ci assumiamo unilateralmente una responsabilità. Se tali sistemi di attacco saranno dispiegati dagli Stati Uniti, lo faremo anche noi", aveva detto il capo del Cremlino nel corso di una conferenza stampa in Francia, dove ha incontrato il presidente francese, Emmanuel Macron. "Non li dispiegheremo - aveva aggiunto - fino a quando non compariranno quelli americani".