Dopo un secolo i Tory perdono il Devon. Johnson: "Non me ne vado"

Dan Kitwood / POOL / AFP

AGI - Il premier britannico, Boris Johnson, ha promesso di "ascoltare" gli elettori dopo le amare sconfitte del suo partito in due elezioni suppletive ieri, ma allo stesso tempo si è detto determinato a "continuare", escludendo le sue dimissioni.

"Devo ascoltare quello che dicono le persone", ha detto Boris Johnson in un'intervista all'agenzia PA dal Ruanda dove partecipa a un vertice del Commonwealth, aggiungendo: "Continueremo, rispondendo alle preoccupazioni della gente". "Dobbiamo riconoscere che c'e' ancora molto che dobbiamo fare e lo faremo sicuramente", ha aggiunto.

Boris Johnson ha subito una disastrosa sconfitta nelle elezioni suppletive di Tiverton e Honiton, nel Devon, al Sud dell'Inghilterra. I liberaldemocratici hanno ribaltato una maggioranza di oltre 24.000 voti dei conservatori, aggiudicandosi il seggio che era detenuto dai Tories fin dalla sua creazione, 25 anni fa. I liberaldemocratici e il loro candidato Richard Foord hanno ottenuto 22.537 voti, mentre i conservatori sono arrivati secondi con 16.393 voti.

La spettacolare perdita del collegio elettorale del Devon, viene vissuta come un segno della diminuzione dell'appeal elettorale del premier dopo il Partygate e l'impennata del costo della vita.

Johnson ha perso anche un altro seggio alle elezioni suppletive, quello di Wakefield dove però la vittoria laburista era più attesa. I laburisti infatti avevano sempre tenuto il seggio prima delle elezioni del 2019, ma la maggioranza di 4.925 voti per Simon Lightwood contro Nadeem Ahmed dei conservatori è considerata una spinta importante per Keir Starmer nella battaglia per riconquistare i seggi del "muro rosso".

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