Dopo video Grillo sottosegretario Macina attacca Bongiorno, è bufera

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 22 apr. (askanews) - E' bufera sulla sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina. Commentando il video di Beppe Grillo in difesa del figlio accusato di violenza sessuale, "l'urlo di dolore di un papà", l'esponente di governo del M5s attacca la legale della vittima, l'avvocato e senatrice leghista Giulia Bongiorno. "Non si capisce se Bongiorno parla da difensore (che ha quel video), o da senatrice che passa informazioni al suo capo di partito di cui è anche difensore. Mi ha gelato sentirla dire che porterà il video di Grillo in Tribunale, lasciando intendere che il comportamento del papà ricadrà sul figlio. Cosa vuole fare, il processo alla famiglia? Rabbrividisco".

Parole che la stessa Bongiorno ha bollato subito come "fantasiose, gravissime accuse" a suo carico. "Mossa dalla cultura del sospetto (verso i nemici) che caratterizza il Movimento 5 Stelle, il sottosegretario Macina lede gravemente la mia immagine di essere umano, prima ancora che di avvocato, nel provare a insinuare che io abbia reso noti a chicchessia atti del processo. Il sottosegretario Macina dovrà rispondere di queste affermazioni farneticanti in sede giudiziaria", ha fatto sapere.

Trasversale la richiesta di dimissioni per la Macina. A cominciare proprio dal partito della Bongiorno, la Lega. "Le insinuazioni della sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina sono gravissime, insultanti e indegne di un membro del governo. La Lega chiede dimissioni immediate". "La Ministra Cartabia, che ha fatto del riserbo il suo stile, la cacci seduta stante", ha incalzato Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione. E Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia a Montecitorio: "Chiediamo alla ministra Cartabia di intervenire con urgenza per sanare questa grave sgrammaticatura istituzionale".

"La sottosegretaria Macina dovrebbe fare immediatamente un passo indietro e dimettersi", la richiesta della deputata di Italia Viva Lucia Annibali, capogruppo in commissione Giustizia, che ha spiegato: "La sottosegretaria alla Giustizia ha mostrato chiara inadeguatezza a ricoprire il suo ruolo. Prendere posizione pubblicamente su una vicenda giudiziaria ancora in corso è già grave, ma se a farlo è una donna che rappresenta le istituzioni lo è ancor di più".

Un fuoco di fila a cui ha replicato la stessa Macina: "Le mie parole erano, e sono, un invito a sgombrare il campo da equivoci e ambiguità su una vicenda rispetto alla quale non mi sono mai permessa di entrare nel merito ma che non deve essere politicizzata. Sono stupita dal polverone che ne è nato, da parte mia nessuna accusa ma un semplice interrogativo, sorto dopo alcune dichiarazioni a mezzo stampa del senatore Matteo Salvini. Solo la richiesta di chiarezza e trasparenza".