##Dopo voto su Tav silenzio governo, attesa per parole Salvini

Afe

Roma, 7 ago. (askanews) - E' un silenzio carico di tensione quello che arriva dai vertici del governo dopo il voto di stamani sulle mozioni sulla Tav in Senato.

Luigi Di Maio, al termine della seduta, ha lasciato frettolosamente Palazzo Madama dribblando i giornalisti: "Dopo, ora non commento", le sue uniche parole. Poi il vicepremier si è fermato nel suo ufficio a Palazzo Chigi.

Dove c'è anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che domani mattina terrà una conferenza stampa prima delle vacanze. Dal premier non sono giunti commenti, dopo che ieri sera fonti di Palazzo Chigi avevano sottolineato che il voto sulle mozioni "non prefigura in alcun modo un sindacato sull'operato del Governo né tantomeno sull'operato del Presidente del Consiglio".

Silenzioso anche Matteo Salvini, che ha lasciato il Senato senza dire una parola e che anche sui social non ha scritto niente. Per questo c'è grande attesa per il suo intervento: il leader leghista è atteso alle 17 ad Anzio e alle 21 a Sabaudia. Stamani, in aula, il capogruppo Massimiliano Romeo ha 'minacciato' gli alleati di governo: "Ognuno si prenderà la propria responsabilità". Salvini affonderà ancora di più il colpo? E in questo caso come reagirà il Movimento 5 stelle?

Di Maio ne parlerà con i parlamentari questa sera, in una riunione congiunta dei gruppi in programma alle 21. Intanto è Beppe Grillo che cerca di difendere l'operato pentastellato sull'opera: "Non avere la forza numerica per bloccare l'inutile piramide - scrive sul blog - non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene".