Doppio Senso, da Peggy Guggenheim un catalogo per non vedenti

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Venezia, 16 set. (askanews) – La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia rafforza il proprio impegno sull’inclusione e l’accessibilità, ampliando l’offerta per le persone non vedenti e ipovedenti: oltre alle visite guidate è infatti ora disponibile un vero e proprio catalogo, che raccoglie le riproduzioni tattili di diverse opere in collezione, accompagnate dalle schede tecniche descrittive, in italiano e inglese, redatte in Braille e in caratteri ad alta leggibilità.

“Per la Collezione Peggy Guggenheim – ha detto ad askanews la direttrice del museo, Karole Vail – abbiamo una missione culturale ovviamente, ma anche una missione sociale, sempre di maggiore inclusività e accessibilità. Le persone che non vedono e gli ipovedenti sono naturalmente benvenuti, ma noi dobbiamo prepararci per loro. Questo programma Doppio Senso è qualcosa in cui crediamo fortemente e siamo stati fortunati a trovare il sostegno di Florim, una delle nostre Guggenheim Intrapresae già da diversi anni”.

A sostenere il museo in questo progetto l’azienda di ceramica italiana che dal 2015 collabora con la Collezione nel segno della sostenibilità a tutto tondo. “Noi – ci ha spiegato Matteo Borsari, direttore Comunicazione e Sostenibilità di Florim – abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché condividiamo i principi di sostenibilità e inclusione. Il progetto Doppio Senso rispecchia in pieno questi ideali e per questo abbiamo deciso di aderire. Lo abbiamo fatto con il marchio CEDIT, Ceramiche d’Italia, che si fa portavoce del messaggio di Doppio Senso e rispecchia quelli che sono i valori del marchio, ovvero la cultura, l’etica, l’identità, il design, il talento”.

In particolare Florim ha promosso “Hotel Chimera”: un’opera d’arte in ceramica composta da 80 pezzi unici, disegnati dalla designer e artista Elena Salmistraro, il cui ricavato dalla vendita è andato interamente a sostegno del progetto Doppio Senso. “Crediamo che l’obiettivo dell’azienda – ha aggiunto Borsari – non sia solo quello di perseguire il profitto, ma sia anche la necessità di uscire da quelle che sono le logiche di business e gli schemi industriali per allargare l’operato dell’azienda ad ambiti che guardano al sociale, al rispetto dell’ambiente e alla comunità”.

Nella giornata di presentazione del nuovo catalogo, alla Collezione Guggenheim è stato anche possibile vivere l’esperienza di scoprire alcune opere d’arte attraverso il tatto, accompagnati dall’artista non vedente Felice Tagliaferri, che tiene il laboratorio di Doppio Senso. Un’esperienza diretta di una relazione diversa con le sculture, che è possibile vivere, attraverso le tavolette, anche per i dipinti.

“Grazie a queste tavolette tattili – ha concluso la direttrice Vail – le persone ipovedenti possono interagire e avere un rapporto diretto con le opere, che non potrebbero avere normalmente. Perché l’arte è per tutti e dobbiamo essere aperti a tutti i pubblici”.

All’insegna di un’idea stessa di museo che cambia e si evolve, sempre più all’insegna dell’inclusività e dell’apertura a tutti della cultura.