Dorian lascia una chiazza di greggio di 7 miglia

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7 miglia del territorio delle Bahamas sono contaminate dalla fuoriuscita di petrolio determinata dalla furia dell’uragano Dorian , che ha distrutto la copertura di alcune cisterne del sito di stoccaggio di idrocarburi, localizzato sull’isola di Gran Bahamas. In particolare il territorio contaminato si estende in lunghezza per circa 7 miglia, circa 3 in larghezza.  

Sino a 2 miglia di distanza dal deposito l’idrocarburo ha raggiunto il terreno, più lontano invece è stato bloccato dalla vegetazione, una foresta di pino delle Bahamas che potrebbe facilmente essere soggetta a incendi, facilitati dalla presenza diffusa di olio greggio. 

Lo rileva la missione che si è appena conclusa alle isole Bahamas, organizzata dalla Protezione Civile Europea, che ha visto coinvolti due esperti europei in 'oil spill' (fuoriuscita di idrocarburi), tra cui il ricercatore del Centro nazionale per le crisi e le emergenze ambientali e il danno dell’Ispra, Luigi Alcaro.  

Il mare comunque sembra salvo. L’olio allo stato liquido viene intanto raccolto per mezzo di 130 camion attrezzati con pompe giunti dagli Stati Uniti d’America; il terreno contaminato viene asportato per uno spessore di 10/15 cm.