Dormire, tradire, forse sognare: sonno e ansia da relazione.

Roma, nell’anno del Signore 2019. Dall’appartamento al secondo piano di via de’ Delfini in pieno centro storico dove mi trovo in questi giorni, sento i gabbiani insonni starnazzare imperituri anche adesso, alle 2 del mattino di una umidiccia ed afosa notte d’estate.

E sapete cos’altro in questa ora tarda non si da pace, dando sfogo ad un singolare canto del cigno?

Il Cornuto.

Il cornuto medio a quest’ora della notte non può essere sereno. A volte è solo, altre volte è in compagnia ma totalmente estraniato nel forzato esilio di un rapporto disfunzionale.

Nel migliore dei casi si rigira nel letto, nel peggiore scandaglia tutti i social in versione OLS-35, e alla fine del giro di ricognizione, digiterà preso da un sussulto di convulsione mista rabbia, dal suo cellulare o ancor peggio dal computer in soggiorno, quelle fatidiche paroline seguite dalla città di appartenenza.

Spesso, se mi dice culo (o sfiga, dipende dal cliente) salta fuori la mia agenzia, ed è così che la mattina dopo noterò una mail datata alle 3.47 am con nome e cognome, una mail, numero di telefono e poche semplici parole sotto la voce: quando ricontattare. “ SUBITO”.

Quindi la mattina dopo, come dicevo, comporrò quel numero, e già dai primi secondi nel sentire la voce dell’individuo dall’altra parte del telefono, capirò con molta probabilità l’entità della situazione.

-Dura da tanto?

-E’ appena iniziata?

-Ha finalmente preso atto di dover fare qualcosa?

o è pura ossessione dettata da una curiosità malsana che non porterà ad una risoluzione?

Queste sono le domande a cui si potrà rispondere anche grazie al semplice tono durante la conversazione, quando tra l’accusatorio ed il giustificativo, si snoccioleranno mezze verità in un unico shot, da cui dovrò trarre le mie conclusioni prima di infliggere il responso che verrà preso come le preghiere di assoluzione post confessione di un prete un pò bastardo.

Ma una cosa è certa: non avranno, per la prima volta dopo tanto tempo, la sensazione di essere soli.

Perché per la durata del mandato che mi conferiranno, io sarò quello specchio evitato per troppo tempo ed in cui troveranno una volta aver dato una prima occhiata nel riflesso, la via d’uscita dalla morsa di ansia che li inchiodava immobili al suolo nella stanza del dubbio.

Tra le reazioni più tipiche c’è quella della sorpresa per il famoso “effetto veggente”.

No, non sapevo della vostra esistenza prima della vostra richiesta di contatto e No, non sono sensitiva.

Senza generalizzare, dobbiamo accettare nessuno escluso, di essere tutti iscritti in una percentuale di casistica che ci rende vittime di una generalizzazione.

Della serie: a gruppi o gruppetti, ci capitano le stesse cose.

E come la fisica nella terza legge della dinamica insegna: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

E quale più fisica e dinamica volete che ci sia, nelle azioni che si perpetrano all’interno di una relazione?

Voilà, les jeux sont faites.

Siamo tutti figli di un Dio minore quando si parla d’Amore. E di tutto questo vi racconterò poi.

Ah, dimenticavo:

Io sono Klara Murnau e faccio l’ Investigatore Privato.