Dottoremaèveroche: notte di Halloween ad alto rischio contagio

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Image from askanews web site
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Roma, 29 ott. (askanews) - Negli Stati Uniti e in molti altri Paesi la notte di Halloween è per definizione la più spaventosa dell'anno. Anche in Italia, tuttavia, la sera del 31 ottobre è ormai sinonimo di scherzi in stile horror e feste popolate da finti vampiri, zombie, licantropi e lupi mannari. Dallo scorso anno c'è però anche un'altra minaccia, tanto subdola quanto perfida, che si aggira per le strade delle nostre città: Covid-19. Come tutti i virus che si trasmettono per via area, infatti, SARS-CoV-2 diventa particolarmente pericoloso in quelle occasioni in cui le persone si riuniscono per festeggiare. Ma questo significa che si debba rinunciare a qualsiasi tipo di celebrazione? Non necessariamente. Anche il direttore dei National Institutes of Health americani Anthony Fauci ha infatti dichiarato che ad Halloween "soprattutto chi è vaccinato può uscire e divertirsi". L'importante è prendere le giuste precauzioni. Sono le raccomandazioni relative alla notte di Halloween del sito Fnomceo Dottoremaèveroche? Che aiuta a sciogliere dubbi e interrogativi a carattere sanitario.

"Ci sono diverse ragioni per cui la notte di Halloween rappresenta un momento ad alto rischio di contagio - si legge -. In primo luogo, i protagonisti dei festeggiamenti sono spesso bambini di età inferiore a 12 anni e quindi esclusi, per il momento, dalla campagna di vaccinazione contro Covid-19. Inoltre, seguendo la tradizione americana del "trick-or-treat" (in italiano: "dolcetto o scherzetto"), molti bambini si divertono a passare di casa in casa in cerca di una caramella o di un cioccolatino, rischiando così di portare il virus in giro per il proprio quartiere. Di conseguenza, come suggerito dai Centers for Disease Control and Prevention americani, è fondamentale che la notte di Halloween anche i bambini di età compresa tra 2 e 12 anni indossino correttamente una mascherina sopra naso e bocca per ridurre il rischio di contagio".

Esiste poi la possibilità di contrarre Covid-19 toccando un dolcetto passato per le mani di una persona positiva al virus? "L'anno scorso un gruppo di ricercatori della University of California aveva condotto un piccolo studio per cercare di rispondere a questa domanda, valutando il rischio di trasmissione dopo che una caramella o un cioccolatino erano stati toccati da una persona positiva all'infezione. Dai risultati era emerso che la probabilità di contrarre il virus in questo modo era in genere piuttosto bassa, ma si avvicinava allo zero quando i soggetti infetti si erano lavati correttamente le mani. Anche e soprattutto ad Halloween, quindi, la raccomandazione a igienizzare frequentemente le mani rimane valida. "Un altro elemento da tenere in considerazione - sottolineano gli esperti - coinvolge invece sia i grandi che i piccini. Poiché in molte aree del mondo la notte di Halloween cade in autunno inoltrato, infatti, le celebrazioni si tengono spesso in luoghi chiusi e affollati. Contesti, questi, particolarmente adatti alla trasmissione di Covid-19. La distanza fisica è invece fondamentale per ridurre il rischio di contagio: a ogni metro di distanza in più, infatti, il rischio si dimezza. Sarebbe quindi preferibile se gli eventi organizzati per celebrare la festa di Halloween 2021 si tenessero, quando possibile, in luoghi aperti o comunque ben ventilati". Infine le maschere che si indossano per l'occasione: "È uno dei pochi giorni dell'anno in cui indossare una maschera è normale. Bisogna però fare attenzione: purtroppo le maschere incluse in molti travestimenti di Halloween non hanno alcuna funzione protettiva nei confronti di virus e batteri. È però possibile decorare le mascherine chirurgiche o Ffp2 in modo da renderle paurose al punto giusto o indossare dei costumi che includano anche questo tipo di protezione".

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