Dottoressa ricoverata perché positiva viene attaccata

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Vicenza, medico ricoverata per Covid è stata bersaglio dei negazionisti
Vicenza, medico ricoverata per Covid è stata bersaglio dei negazionisti

Medico di Vicenza, che lavora lavora nelle Unità speciali contatti assistenziali, è stata ricoverata in ospedale per Covid: “Ho avuto bisogno dell’ossigeno. I negazionisti dicono che noi medici roviniamo le persone“.

Medico ricoverata per Covid

Adele Di Costanzo, giovane dottoressa che vive e lavora a Vicenza nelle Usca, dove cura pazienti colpiti dal virus a domicilio o nelle case di cura, recentemente ricoverata, in quanto risultata positiva, ha raccontato la sua esperienza su Instagram: “Due settimane fa sono stata ricoverata per Covid. Sono quindi passata dall’altro lato. Alla faccia che il Covid non colpisce i giovani e sono tutti asintomatici. Ancora è incredibile come esistano negazionisti, persone che sono passate da ‘medici eroi’ a danneggiare 70 auto di medici ed infermieri davanti agli ospedali”, ha scritto la dottoressa. Poi ha continuato: “Si tratta di persone che si fanno in quattro per i cittadini con un rischio, nonostante le protezioni. Vedo città devastate dall’ignoranza, che per stare vicino ai gestori di bar e ristoranti devastano bar e ristoranti stessi. È un periodo nero per tutti e la classe politica di certo non prende scelte facili. Importante è non farsi prendere dal panico e seguire le evidenze scientifiche. Il sonno della ragione genera mostri“.

I negazionisti la attaccano

La giovane dottoressa ha dichiarato al Corriere della Sera di essere stata attaccata dai negazionisti: “Sono stata molto male e ho avuto bisogno dell’ossigeno, ma quando ho scritto su Facebook che anche noi giovani dobbiamo stare attenti si è scatenata l’aggressione” […] “Da […] quelli che dicono che son tutte bugie, che il virus è stato creato ad arte. Hanno pure messo in dubbio che io sia una dottoressa data l’età, insomma una bugiarda che si vuole mettere in mostra. Hanno scritto che era impossibile che stessi male per un mio selfie in ospedale. L’accusa più pesante è che noi medici non salviamo persone, le roviniamo“. La 27enne ha poi pubblicato un secondo post su Instagram: “Il Covid c’è, esiste e non guarda in faccia a nessuno… Esprimo semplicemente vicinanza a chi sta male e a chi sta fisicamente bene ma è in difficoltà e ribadisco l’importanza della riflessione e del rispetto“.