Dove gli squali vano a morire. Ricercatori trovano un cimitero sottomarino

Dove gli squali vanno a morire

Al largo delle coste dell'Angola alcuni ricercatori hanno scoperto un grande cimitero marino dove giacciono alcune enormi carcasse di creature marine. Si tratterebbe nello specifico di uno squalo balena e tre raie, adagiate sul fondo dell'oceano.

Ciascun corpo è circondato da circa 50 pesci spazzini che lavorano alacremente, dando notevoli spunti di riflessione ai ricercatori che hanno così potuto osservare come gli stessi abitanti del mare riciclino senza sforzo i corpi degli animali che muoiono, rimettendoli in circolo nella catena alimentare. Da sole, queste carcasse potrebbero costituire il 4% del fabbisogno alimentare marino della zona.

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I ricercatori sostengono che la caduta della carcassa di una balena crea un ecosistema localizzato che fornisce sostentamento agli organismi che si trovano a quelle profondità addirittura per decenni. Gli animali che alimentano questi particolari ecosistemi sono tra gli altri aragoste, gamberi, gamberetti, granchi, cetrioli di mare.





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Il dottor Nick Higgs, professore presso il Marine Institute di Plymouth, ha detto di essersi imbattuto in altre ricerche simili, ma di non aver mai trovato animali così grandi sul fondo del mare.

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Le immagini raccolte dello squalo balena provengono da riprese fatte da veicoli marini comandati a distanza sul fondo delle acque dell'Angola. I cadaveri sono stati ritrovati tra il 2008 e il 2010 su una superfice di un chilometro quadrato di fondo marino. Gli esperti hanno stimato che gli animali erano morti da uno o due mesi. La specie dominante presente in quell'area, oltre le quattro carcasse giganti, è l'anguilla. Questi pesci si appostano accanto ai corpi, attendendo che i pesci spazzini finiscano il loro lavoro, per poi mangiarli.