Dpcm, Nardella: "Se Stato lo vuole faccia un vero coprifuoco"

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"Se lo Stato vuole il coprifuoco faccia un vero coprifuoco, se invece vuole una misura specifica strada per strada, piazza per piazza non dia genericamente la responsabilità al sindaco, ma compiti precisi e gli strumenti per fare le cose, anche per gestire l'impatto economico". Lo dichiara Dario Nardella, sindaco di Firenze, in un'intervista a Radio 1 Rai, annunciando che domani, nel capoluogo toscano, si terrà una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per discutere delle misure da adottare sulla base dell'ultimo Dpcm.

"Nella mia città abbiamo disposto, ad esempio, il numero chiuso in piazza Santo Spirito. Sono serviti 50 agenti fra polizia locale, forze dell'ordine, steward. Se dovessimo chiudere altre 10-20 piazze chi è che ci dà la garanzia di avere questi agenti? Possiamo noi introdurre queste limitazioni senza poi controllarle? Non diventa un boomerang introdurre limitazioni che non si possono poi verificare puntualmente, applicare concretamente?", domanda Nardella, tornando a esprimere le sue perplessità sull'ultimo Dpcm.

"Chi fa le sanzioni? Chi si prende la responsabilità di individuare queste strade? - aggiunge Nardella - Le sole polizie municipali non bastano. C'e' bisogno di chiarire tutti questi aspetti se si vuole scaricare la responsabilità sui sindaci di applicare il coprifuoco. Negli altri Paesi europei il coprifuoco lo stabilisce e lo gestisce il governo, lo Stato centrale come in Francia".

"Noi sindaci - conclude - ci tiriamo indietro, ma ci vuole chiarezza, strumenti sapendo anche che bisogna interpellare l'autorità sanitaria. Chi ci dice, infatti, qual è la piazza più a rischio dal punto di vista epidemiologico?".