Dpcm Natale, stop agli spostamenti: cosa prevede il nuovo decreto

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Il Consiglio dei ministri che è iniziato mercoledì sera e si è concluso nella notte ha approvato un decreto legge con nuove misure sugli spostamenti per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus nel periodo natalizio. Il nuovo testo estende la validità massima dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) per l’emergenza coronavirus dagli attuali trenta a cinquanta giorni. A questo decreto legge seguirà nelle prossime ore un nuovo Dpcm che dovrà chiarire le regole generali in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021. Ecco le misure in arrivo che si leggono nella bozza del documento.

Stop a spostamenti tra Regioni

Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento "in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome", e il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, E' consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1 gennaio, "anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti".

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Natale e le altre feste

Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021 è vietato dunque ogni spostamento tra comun. Gli unici spostamenti consentiti saranno quelli relativi al “rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” e per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità”.

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Altra novità, se sarà confermata, riguarda i raduni nelle abitazioni private. Oltre alla “forte raccomandazione a non ospitare persone non conviventi”, il governo pensa di porre un tetto agli inviti: non più di dieci persone a tavola.

A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni: "Dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, nonché dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1 gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute".

Crociere e viaggi

Gli impianti da sci potranno riaprire solo il 7 gennaio. Crociere sospese dal 21 dicembre fino alla Befana. Chi torna dall’estero o dalle crociere dopo il 10 dicembre dovrà effettuare la quarantena.

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Ristoranti

I ristoranti resteranno aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania. La bozza del nuovo Dpcm non prevede infatti restrizioni ulteriori rispetto all'orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. "Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi", si legge nel testo.

A Capodanno, invece, resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. “Dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del 1 gennaio 2021, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera".

Centri commerciali e negozi

Niente riapertura per i centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e negozi aperti fino alle 21. "Fino al 6 gennaio 2021 l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole".

Scuola, dal 7 gennaio superiori in presenza al 50%

Ritorno in classe al 50% per gli studenti delle superiori a partire dal 7 gennaio. E' quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm. "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che il 100% delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50% della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza".

Università

Tornano le lauree in presenza e potranno svolgersi in presenza gli esami, oltre alle lezioni solo per un ridotto numero di studenti e per le matricole. "Le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami e sedute di laurea", si legge nella bozza.

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