Dpcm, Salvini: governo indegno, decide su dati inaffidabili

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Roma, 5 nov. (askanews) - "Ho appena fatto il giro dei governatori. Sono incazzati neri. Un governo che si muove in questo modo è indegno. Hanno toccato il punto più basso degli ultimi nove mesi". Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il leader della Lega Matteo Salvini, commentando le misure del Dpcm. "Non si può accettare un presidente del Consiglio che va a parlare in tv alle 20 decidendo della vita e della morte delle persone e delle aziende senza rendere conto a nessuno e lo fa con dati vecchi di dieci giorni" che "risalgono al 24 ottobre", attacca Salvini sostenendo che in alcune regioni "la situazione è migliorata, anche grazie ad alcune scelte ad hoc degli amministratori locali, e in altre peggiorata". Pare che al governo "stiano giocando a tombola" e che "siano in totale confusione. Non ci vedo malafede, piuttosto incapacità. Una parte del governo vuole chiudere tutto, un'altra non vuole bloccare niente e un'altra ancora è per un po' e un po'". Dai presidenti di regione, insiste Salvini, sono arrivate proposte "che il governo ha ignorato. A partire da quella di prendere provvedimenti omogenei per tutto il Paese". Per il leader della Lega "il Parlamento deve nominare un Comitato tecnico scientifico di sua fiducia. I consulenti del governo non ne hanno azzeccata una. Facciamo spazio ai Palù, Zangrillo, Bassetti".