Dracula, chi era il vero conte Vlad

Duccio Fumero
Durante la sua vita, la reputazione di essere un uomo crudele e sanguinario si diffuse in Germania e in tutta Europa.

Nel 1897 lo scrittore irlandese Bram Stoker creò il personaggio di Dracula. 120 anni dopo il terribile vampiro ancora spaventa e il suo nome è diventato leggendario. Ma Bram Stoker non inventò nulla, perché il suo Dracula era realmente esistito. Sì, non succhiava il sangue dalle sue vittime, ma fu un principe crudele e violento.

Il vero nome di Dracula era Vlad III di Valacchia, nato a Sighișoara nel 1431 e morto a cavallo tra il 1476 e il 1477. Vlad III fu membro della Casa dei Drăculești, da cui deriva il patronimico Dracula. Noto anche come Vlad Țepeș (in rumeno: Vlad l’Impalatore), fu principe di Valacchia. Vlad III è venerato come eroe popolare in Romania così come in altre parti d’Europa per aver protetto la popolazione rumena sia a sud che a nord del Danubio. Il soprannome ‘l’Impalatore’ deriva dalla sua pratica di impalare i nemici. Durante la sua vita, la reputazione di essere un uomo crudele e sanguinario si diffuse in Germania e in tutta Europa.

Tra le leggende da smentire attorno a Vald III è proprio il significato della parola Dracula, o meglio dracul, come veniva chiamato in rumeno. Oggi, infatti, la parola drac significa “diavolo” e da qui si è diffusa la leggenda che Vlad III avesse qualcosa di diabolico, di magico. In realtà ai tempi in cui il principe di Valacchia visse la parola drac significava molto più semplicemente “drago” e Dracula era letteralmente “Figlio del Drago”. Un soprannome dovuto al fatto che suo padre, Vlad II, fu membro dell’Ordine del Drago, un ordine cavalleresco fondato da Sigismondo d’Ungheria nel 1408.

Un’altra leggenda venduta soprattutto ai turisti è il castello di Bran, che viene presentato ai turisti come il castello di Dracula, ma che in verità venne costruito dai sassoni di Brașov. Il vero castello di Dracula, ora in rovina, è situato sulle rive dell’Argeș ed è la fortezza di Poenari. La passione di Dracula per il sangue, poi, è motivata dal fatto che il vero Vlad III amava impalare i suoi nemici, lasciandoli appesi sanguinanti dopo averli trapassati o all’altezza dell’addome o analmente.

Ti potrebbe anche interessare:

Cosa c’è davvero in Transilvania?

Notte di Halloween nel castello di Dracula: ecco com’è andata

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità